LIBRI E RECENSIONI. GIORDANO TEDOLDI - TABÙ

IL ROMANZO PRETENZIOSO


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Giordano Tedoldi ha il profilo di uno dei "segreti ben riposti" della narrativa italiana contemporanea, a partire da un curriculum allegramente discontinuo, pubblica infatti nel 2006 con Fazi i racconti di Io odio John Updike (molto lodati), dopo sette anni di silenzio, fa uscire ancora per Fazi il primo romanzo I segnalati, titolo paradossale per un´opera che viene abbastanza ignorata; in compenso nel 2016 Minimum Fax ripubblica "a furor di popolo" la raccolta di racconti sopra citata, e un anno dopo questo Tabù trova una collocazione inconsueta ma affascinante presso Tunué, casa editrice di gran fiuto ma che di solito nella narrativa si occupa di esordienti sulla misura breve e con una forte componente di sperimentazione sul linguaggio. In effetti, nell´ambito di operazioni di editoria indipendente, questo ritorno di Tedoldi ha suscitato curiosità e fatto parlare di sé.

Appena entrati in questo romanzo piuttosto articolato ma anche prima, diciamo a distanza, si avverte o si avvertiva la volontà di affrontare una materia complessa, quella aura da romanzo italiano che pretende molto da se stesso e anche dal lettore, e andando avanti la sensazione non fa che consolidarsi e confermarsi. Si tratta senza dubbio di un´opera non semplice, ricca di suggestioni filosofiche e religiose, lievemente ripiegata su se stessa e cerebrale, a volte un po´lenta seppure costellata di squarci visionari e fascinosi.

E dire che la storia in sé potrebbe sembrare all´inizio lineare e quasi banale: il lettore è portato a pensare che il Tabù di cui si parla sia la conquista da parte di Piero - uno dei protagonisti - di Emilia, la "donna" del migliore amico. Scopriremo più avanti come questo sia solo la prima di una serie di atipiche e pericolose relazioni, che si disveleranno poco a poco, in una seconda sezione, forse quella più artificiosa e lenta, ambientata in una strana comune dove vigono convezioni (perché lo sono) di sesso e relazioni libere e in una terza narrata dal punto di vista di un Saggio e Anticonformista Prete che pare vagamente parente di quello di Bruciare tutto di Walter Siti, con la sua malia laica e il suo rapporto problematico con Dio.

Tra Piero, Marco, Emilia, Dolly, Barbara, Messabianca, Don Eusebio, non mancano i personaggi conturbanti, anche se poi dietro a molto del loro elucubrare pare ribollire la non trascurabile intelligenza dell´autore, cosa che a volte pare mandare un po´in bambola la narrazione, risultando in un piacere (quando c´è) puramente intellettuale. Ma come dicevo prima alcune visioni, alcuni momenti tra il surreale e l´immaginifico, vengono qua e là a risvegliare l´attenzione e strattonare il lettore, e il finale a rotta di collo - in una città spazzata da una pioggia continua e fredda - risulta trascinante e lascia un po´scombussolati, sia per il peso dei temi trattati (l´amore in tutte le sue accezioni, il peccato, la redenzione, il rapporto con Dio), sia per l´atmosfera onirica e apocalittica che lo pervade.

Penso si comprenda che ritengo questa prova di Tedoldi ambiziosa e (ma) non perfettamente riuscita, un tentativo che andava fatto ma che forse non è stato appieno contenuto o modulato nelle sue curve narrative, o forse, probabilmente, l´autore lo voleva proprio così, e in effetti parliamo mi pare di una sorta di irregolare della letteratura italiana, e allora può darsi che anche gli esiti lo debbano essere.

Come ad esempio il più riuscito Le cose semplici di Luca Doninelli, analogamente a Bruciare tutto, Tabù mi pare sintomatico di una stagione di libri (ahimè non da alte tirature) vogliosi di confrontarsi con temi alti e in generale - sembrerebbe - con la fine dei tempi, mi pare che a tutti i livelli (stile, compattezza, equilibri) manchi ancora un ultimo sforzo prima di arrivare a convincere pienamente, non so se ci arriverà questa generazione di scrittori, o una successiva, la direzione mi pare comunque promettente, e in questo senso credo ci si possa - secondo gusti e inclinazioni - avvicinarsi a questo libro e sondarlo o, con diverse gradazioni, addirittura gradirlo.

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Informazioni sul libro

Giordano Tedoldi - Tabù 
Ed. Tunué 2017
360 pg.
Attualmente in commercio

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