LE ANTICIPAZIONI PER L´AUTUNNO. ABBONDANZA AMERICANA TRA SAUNDERS, AUSTER E ALTRO ANCORA.

I PIÙ ATTESI

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L´estate sta finendo, si riprende a stampare e quindi ad anticipare: tra le uscite più interessanti per questo autunno ci sono alcuni libri americani, li propongo qui in chiave monografica e sintetica, anche perché di alcuni ho già parlato.

George Saunders - Lincoln nel Bardo (Feltrinelli) - 31 Agosto
Il primo romanzo di un grande (forse grandissimo) scrittore di racconti. Logicamente molto atteso, promette di essere un´opera polifonica, incentrata sul tema della morte. Il personaggio principale è Willie, figlio adorato di Abramo Lincoln, vagolante in una zona (appunto il Bardo) limbica tra vita e morte, insieme ad altri 166 personaggi che prendono la parola. Alcuni hanno parlato di romanzo del secolo, altri hanno opinato che Saunders avrebbe fatto bene a continuare coi racconti.

Michael Chabon - Sognando la luna (Rizzoli) - 28 Settembre
Chabon è scrittore immensamente inventivo e colorato, e da noi non sempre al centro dell´attenzione, questo suo ritorno è una sorta di memoir familiare, dove lo scrittore di Washington ci narra la vita picaresca e movimentata del nonno. Qualcuno ha fatto paragoni e collegamenti con l´Augie March di Bellow, la critica statunitense ha notato che a contatto con un personaggio reale della propria famiglia, Chabon si è particolarmente contenuto in termini di Humor e bizzarrie.

Paul Auster - 4 3 2 1 (Einaudi) - 3 Ottobre
Chiaro che se uno scrittore come Auster torna al romanzo dopo 7 anni con un libro di 880 pagine, una certa attesa si crea.
Il titolo è riferito ai quattro alter-ego dell´autore, che vivono quattro vite parallele e separate, accomunate solo dall´amore per la medesima donna.
Pare il pretesto per una possente riflessione su memoria, vita e destino, Auster ha l´età giusta per farlo e il piglio giusto per provare a giocare nella categoria dei grandissimi.

Colson Whitehead - La ferrovia sotterranea (Big Sur) - Novembre
Libro pluripremiato in america (National Book Award e Pulitzer per la fiction) arriva da noi con le stimmate del capolavoro annunciato, anche se ho sentito voci contrastanti.
Assistiamo alla fuga della schiava nera Cora, attraverso appunto un sistema di binari e passaggi sotterranei, idea alquanto pynchoniana.
I tre caratteri del libro sembrano essere il romanzo storico, la denuncia della condizione dei neri (tema sempre attuale) e una buona dose di realismo magico.
Bello che un romanzo del genere esca per un editore indipendente e non per i soliti grandi.

Megan Mayhew Bergman - Paradisi minori (NN) - 31 Agosto
Quando NN ci mette la faccia, di solito va a finire bene.
La Bergman é una scrittrice relativamente giovane, questa é una raccolta di racconti che si sono conquistati paragoni eccellenti (la Strout, la Munro, addirittura Cechov).
Uno dei fili conduttori é l´interazione tra uomo e animali (il titolo originale è Birds of a lesser paradise), senza che però si tratti di racconti che hanno questi ultimi come protagonisti.
Il pensiero va chiaramente a un altro libro pubblicato dall´editore milanese, ovvero Il paradiso degli animali di David James Poissant.
Piccolo aneddoto: una delle ipotesi era di tradurre letteralmente il titolo, quindi "Uccelli da un paradiso minore". Secondo me, meglio quello definitivo.

Chris Offutt - Nelle terre di nessuno (Minimum Fax) - Autunno
Offutt é uno scrittore americano, fondamentalmente di racconti, e questa è la sua raccolta di esordio, del 1992 (in originale Kentucky Straight).
La location rurale - ben conosciuta dall´autore - pare dare il tono a storie forti, terrene e talvolta desolate, raccontate con linguaggio franco e diretto. Storie di gente semplice e illusioni distrutte, parrebbe.
Ho letto paragoni a Faulkner, chissà perché a me vengono in mente le prime opere di Richard Ford (quelle dove il linguaggio ancora era secco e meno elaborato) e ovviamente Jim Harrison.

David Means - Hystopia (Minimum Fax) - Ottobre
Means era finora scrittore eminentemente di racconti, e come per Saunders questo è il suo esordio romanzesco, su toni postmoderni e spesso laterali, siamo in un universo parallelo e distopico dove JFK è sopravvissuto a svariati attentati, ma ciononostante gli Stati Uniti sono in guerra con il Vietnam, e in tempi di ex-militari traumatizzati, viene escogitato un metodo per rimuovere dal cervello i ricordi dolorosi.
Il tutto con diversi livelli di lettura e con un´ampia e voluta elusività. Tutto molto pynchoniano e interessante. Nei racconti ho trovato Means scrittore inventivo e capace di scarti interessanti, ai quali però a volte viene sacrificata un po´di pura ispirazione.

Don Carpenter - La sceneggiatura (Frassinelli) - 5 Settemre
Ne ho parlato da poco, Carpenter fu romanziere e sceneggiatore, Frassinelli aveva riproposto un paio di anni fa il bellissimo I venerdì da Enrico´s, sono quindi particolarmente felice che si continui la riscoperta con questo romanzo che giá dal titolo svela il suo "setting" in una Hollywood programmaticamente avida e decadente.
Carpenter per come l´ho letto nel libro sopra citato mi é sembrato non un grande minore, ma un possibile grande tout court, dalla scrittura molto classica e fitzgeraldiana, ma come un Fitzgerald piú contenuto e meno alla ricerca della frase perfetta. Molto atteso (da me).


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