LIBRI E RECENSIONI. PAOLO COGNETTI - LE OTTO MONTAGNE.

LA BIGNAMIZZAZIONE DEL ROMANZO 

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Ho letto quasi per "dovere di Blogger" Le otto montagne di Paolo Cognetti, recente vincitore del Premio Strega 2017 (e - incontenibile - anche dello Strega Giovani).
Fin dall´uscita si sono messi in evidenza alcuni aspetti del libro, in particolare l´ambientazione montanara diciamo "fuori dal tempo" e il linguaggio asciutto (i sostenitori direbbero "limpido"; i detrattori forse "semplificato").

In effetti il libro sembra congegnato per parlare a un pubblico sperabilmente ampio, diciamo - senza intenti valutativi - una platea da best seller, ma già troppo smaliziata per accontentarsi di un Volo o di un Gramellini, ecco quindi che viene confezionata una storia con certe connotazioni morali e metaforiche, rivestita dall´indubbia suggestione per una natura selvatica ma non ostile, condita da aspetti aforistico-sapienziali (e a un certo punto si va a finire in Tibet) e appunto offerta con linguaggio piano, scorrevole e comprensibile.

Da una parte credo si possa convenire sul fatto che non è semplice scrivere un romanzo semplice,
e d´altro canto nella più riuscita sezione centrale del romanzo, quella in cui si assiste alla crescita biologica e latamente spirituale del protagonista alle sue prime esperienze sulla montagna, si nota qua e là una reale ispirazione o meglio la corrispondenza tra il tema del libro e quella che per lo scrittore è una vera passione, una modalità di vita, dall´altra penso che chi sia abituato a molte e più articolate letture rischi di pensare di trovarsi davanti a una sorta di Bignami di romanzo, una voluta semplificazione e a volte banalizzazione di temi se vogliamo universali ma che per essere trattati in maniera incisiva avrebbero avuto bisogno di ben altra profondità e atteggiamento.

Non aiuta il fatto che di base il libro sia basato su un´insieme di analogie/contrasti abbastanza triti: in primis ovviamente montagna (purezza, serenità, armonia) vs. città (caos, inquietudine, chiusura), e poi tra le varie coppie di personaggi, il padre programmaticamente burbero, la madre comunicativa e inclusiva, il personaggio principale e il suo gemello diverso Bruno e così via.
Su queste basi, chiaro che soprattutto nella sezione iniziale e poi nel finale si sprechino luoghi comuni, ovvietà sentenziose e sottolineature piuttosto irritanti, inoltre a un certo punto Cognetti si fa prendere dal complesso di De Carlo tra case di montagna da ricostruire a mani nude e con l´aiuto di un provvidenziale mulo, il sogno di una sorta di caseificio/alpeggio/comune autosufficiente, e la virata tibetano-spirituale di cui si parlava sopra.
A impedire - specie al lettore più paziente - di lasciar perdere rimangono appunto l´ispirazione reale di cui si parlava sopra e la sobrietà generale che ferma lo scritture un attimo prima di farsi prendere la mano da eccessi lirici o kitsch.

Non stupisce che questo libro abbia vinto lo Strega (è un´operazione direi essenziale per parlare al pubblico di cui sopra, e d´altra parte senza il premio non lo avrei letto neppure io) ma lascia interdetti il fatto che tutto sommato la critica lo abbia tanto preso sul serio, vivisezionato, analizzato, lodato, fino addirittura in qualche caso a presentarlo come un moderno classico.

Come già Atti osceni in luogo privato di Marco Missiroli (che comunque rispetto a Cognetti fa la figura del Roth), non credo che bignamizzare il romanzo italiano sia tendenza particolarmente rassicurante, rimane la speranza che sia qualcosa di legato a un momento particolare o a operazioni tipiche della grande editoria e quindi se vogliamo estemporanee, d´altra parte sono ormai anni che i libri di Coelho, imperterriti, vengono pubblicati e ciò non impedisce ai lettori di trovare ben altre soddisfazioni. Il segreto - e lo prendo come monito per la prossima volta - è ignorarli.

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Informazioni sul libro

Paolo Cognetti - Le otto montagne
Ed. Einaudi 2016
208 pg.
Attualmente in commercio

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Commenti

  1. Stupenda recensione...completamente d'accordo....ci sono più scrittori che lettori...inquetante

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