LIBRI E RECENSIONI. PATRICK MODIANO - I VIALI DI CIRCONVALLAZIONE.

IN UN OSCURO PASSATO

I viali di circonvallazione

I viali di circonvallazione fa parte della produzione iniziale del Premio Nobel Patrick Modiano, è il suo terzo romanzo, del 1972, il più lontano nel tempo tra quelli disponibili in traduzione italiana (prima di questo erano usciti in Francia Piazza della stella e Ronda di notte,  tutti e due non ancora pubblicati nella nostra lingua).

In effetti questo libro ha un mordente, un piglio, addirittura una trama non usuali nella produzione successiva e in particolare in quella più moderna dello scrittore francese, avviato e se vogliamo in parte fossilizzatosi su una poetica sempre più rarefatta, vagolante ed elusiva, che produce libri molto omogenei tra di loro, di qualità generalmente superiore alla media, ma senza particolari slanci o qualcosa che venga a mutare un canovaccio (volutamente?) prevedibile e che specie nelle ultime opere ha qua e là mostrato la corda, senza più avvicinarsi a quello che ritengo il capolavoro di Modiano, ovvero Dora Bruder.

Ecco, in questo libro già troviamo le politiche e i temi tipici dell´autore: le identità incerte,
l´ossessione per un passato inconoscibile e in particolare per la figura del padre (chiaro tratto autobiografico, considerati i contorni sfumati e ambigui del genitore di Modiano), le geografie urbane, in particolare il reticolato di strade di Parigi, dai confini altrettanto incerti e mutevoli, un vero e proprio tema del pedinamento e auto-pedinamento in un orizzonte quantomai oscuro e se vogliamo inquietante, e ancora la passione per personaggi amabilmente off: pseudo-artisti, nobili decaduti o mai stati tali, informatori, contrabbandieri, donne e donnine da varietà o da sogni romantici ben presto caduti in prescrizione.

Ecco, tutto questo c´è in effetti anche in I viali di circonvallazione, ma è accompagnato da un atteggiamento quasi noir nel tratteggiare scenari, ambientazioni e protagonisti, e anche il dato autobiografico è abilmente dissimulato, declinato in un´ambientazione di pre-seconda guerra mondiale, quindi preesistente alla figura di Modiano e del suo padre reale.
Questo il tema portante: il giovane protagonista - forse aspirante scrittore - ricerca il padre conosciuto per la prima volta a diciassette anni, quindi ritrovato e poi nuovamente perduto dopo un episodio forse solamente immaginato o travisato.
Lo ritrova per la seconda volta, e lo segue, lo indaga in una cittadina di campagna nella Ile-de-France, lui - il padre - anello debole della catena circondato dai consueti (ma qui memorabili o almeno rimarchevoli) personaggi equivoci, un affascinante e tronfio seduttore con un passato nella legione straniera, un giornalista-faccendiere dal sembiante elegante, che dirige un foglio dai contorni antisemiti, e le donne, tra fascino, seduzione e l´inevitabile decadenza di corpi (anche giovani) troppo presto offerti o venduti.

In questo libro l´elemento vago, onirico e allusivo non prevale mai su quello di stampo diciamo realistico e - come dicevo - latamente giallo/noir. Il personaggio principale è meno arrendevole di altri sbozzati dallo scrittore, e più proclive a prendere iniziative che non siano infinite passeggiate o elusivi e sfiancanti ricerche o interrogatori, inoltre il contesto gonfio di sospetti, di disperazione e di clima da caduta dell´impero dovuto all´ambientazione in una Francia già contaminata dai germi di quello che sarebbe venuto in seguito funziona proprio perché pare vincolare i personaggi a una maggiore presa di coscienza (a volte cattiva) di se stessi, a uno sbilanciarsi e farsi identità a volte assenti in altre prove del Premio Nobel.
E domina in maniera fosca e quasi sfiancata la figura di questo padre avventuriero senza grosse fortune, continuamente oppresso dalla vita ma capace di gentilezze e modesti entusiasmi,un uomo letteralmente senza passato e probabilmente senza futuro, ma che in assenza di altri appigli si fa per il figlio motivo di sopravvivenza, di aderenza a una realtà - seppur mutevole e incerta -, unica valida modalità per mettere a fuoco se stesso in rapporto con gli altri, coi propri tempi e con l´atto stesso di portare avanti la propria storia per poterla raccontare. Nel padre, insomma, c´è la catarsi, la necessità di diventare scrittore.

Concludo dicendo che sugli stessi temi ma scoprendo palesemente l´intenzione autobiografica Modiano tornò una decida d´anni dopo con la trilogia costituita da Riduzione di pena, Fiori di rovina e Primavera da cani, non a caso piuttosto riusciti (da noi li trovate da Lantana - support editoria italiana indipendente) e che questo è il miglior romanzo in assoluto letto finora dello scrittore francese dopo Dora Bruder, il che fa ben pensare in funzione di una pubblicazione italiana anche degli altri suoi "esordi".

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Informazioni sul libro

Patrick Modiano - I viali di circonvallazione
Traduzione di Annamarcella Falco Tedeschi
Ed. Bompiani 2014
124 pgg.
Attualmente in commercio

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