LIBRI E RECENSIONI. CHIARA MARCHELLI - LE NOTTI BLU

AUSCULTARE I SENTIMENTI


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Se le recensioni dovessero avere un titolo eclatante, per Chiara Marchelli e il suo Le notti blu, candidato da Giulio Perrone Editore allo Strega 2017, userei probabilmente l´espressione Elogio del Romanzo Tradizionale.

Una storia solida, con giusto una screziatura postmoderna nel citare - vista la professione di uno dei protagonisti, professore universitario - la teoria dei giochi*,  un romanzo di personaggi, sentimenti e plot, che esplora il nodo doloroso di una perdita, la perdita del figlio, dal punto di vista dei genitori che gli sopravvivono.

Michele e Larissa - i genitori - attraversano il romanzo cercando di superare insieme questo dolore, ma a un certo punto incastrandosi nella notizia inaspettata che la quarta di copertina evoca e che qui non si ritiene utile disvelare.

Interni (l´ università, la casa di Michele e Larissa), esterni (a New York, a Genova e in Val d´Aosta), dialoghi, insight di un matrimonio basato su un equilibrio fortissimo perché fragile,  queste sono le quinte del romanzo, gli scenari, sui quali Marchelli costruisce la sua analisi, temi non nuovi (cosa sappiamo veramente delle persone che chiamiamo "I nostri cari"? Quanto dolore è possibile sopportare, e come? Sappiamo reggere la verità, ma soprattutto distinguerla?) ma trattati con sensibilità e direi - con termine forse troppo asciutto - competenza.

La Marchelli è versata nei dialoghi e nel palesarci, rendere reali e riconoscibili, le psicologie dei personaggi, la scrittura è a volte curiosamente asprigna, ellittica, con alcune particolarità nella costruzione della frase che mi hanno fatto pensare al parlato, al dialogante "basso" imperfetto ma autentico**, non so dire se sia un´estensione del modo che i personaggi hanno di comunicare fra di loro (vi è tra le linee conduttori del romanzo una certa attenzione al valore della parola, alla precisione della stessa, e allo stesso tempo vi entrano i dialetti, le pronunce spurie e/o imperfette) o una caratteristica stilistica dell´autrice.

Da romanzo tradizionale fatto bene, Le notti blu prende e avvince, ti rende i personaggi allo stesso tempo irritanti e riconoscibili, familiari, ti mette a tuo agio nei luoghi dove si svolge (per motivi miei personali, chiaramente Genova ha qui avuto un ruolo predominante), e grazie al particolare rapporto tra i due personaggi che ho già citato, e a quella scrittura che risulta a volte vagamente straniante, va oltre alla semplice gradevolezza, atterrando in quella zona non meglio definita ma importante che con espressione ahimè trita - ma qui usata con serale sincerità - dei libri che ti lasciano qualcosa.

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Informazioni sul libro

Chiara Marchelli - Le notti blu
Ed. Giulio Perrone 2017
236 pgg.
Attualmente in commercio

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* Lo stesso tema era alla base del Dilemma del prigioniero (imperdibile) di Richard Powers, da qui il mio commento che magari ha una base puramente individuale, basata sulle mie letture precedenti

** Su richiesta posso fornire esempi




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