LE ANTICIPAZIONI PER APRILE E MAGGIO. GRAN BRETAGNA E LIMITROFI.

JULIAN BARNES. PAUL LYNCH. ANDREW MILLER.

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Torno alle anticipazioni/segnalazioni con qualche autore proveniente dalla Gran Bretagna, in senso esteso (risparmiandovi commenti di tipo instant sulla Brexit, ovviamente).

Julian Barnes - Il porcospino (Einaudi) - in uscita il 18 Aprile
Il nome è di quelli importanti, la parola chiave è completare, Einaudi sta completando la bibliografia italiana di Barnes, questo libro risale al 1992, arrivato subito dopo il terribile (dispiace dirlo) Amore ecc.(in originale Taking it over) e prima di una pausa di sei anni terminata con England, England del 1998.
A Barnes interessano talvolta (spesso) i temi storici e qui affronta la caduta di un regime comunista, prudentemente mutando i nomi, di politici e paesi (eravamo nelle adiacenze dei fatti). Abbiamo quindi un dittatore (probabilmente bulgaro, probabilmente si trattava di Todor Zhivkov) sotto processo, e la dinamica del nuovo regime che procede contro i crimini e le nefandezze di quello appena rovesciato, quindi tutto il relativismo politico e la difficoltá di arrivare a una verità o di stabilire chi è in grado di giudicare chi, cioè se il vincitore possa e debba farlo con chi ha perso, sul campo di battaglia prima che politicamente.
Barnes - lo ha dimostrato anche nell´ultimo Il rumore del tempo - è di penna arguta e abile nella ricostruzione di ambienti, fine nell´analisi della descrizione dei rapporti di persecuzione e potere. Detto questo, il romanzo - piuttosto breve - potrebbe non essere tra i suoi picchi. Epperò mi incuriosisce molto, anche per il suo essere ormai terribilmente fuori moda.

Paul Lynch - Cielo rosso, al mattino (66th and 2nd) - in uscita a Maggio
Dicevo Gran Bretagna in senso esteso, e ovviamente per un irlandese questo potrebbe essere un crimine. Lynch è autore irlandese, che dice di ispirarsi a McCarthy, Bellow e Nabokov, e questo è
tutt´altro che un crimine.
In questa storia ambientata a inizio ´800,  potrebbero effettivamente esserci echi del primo, latamente western: ci sono un assassinio e una fuga, chi uccide sembra essere il buono (il capofamiglia cacciato dal proprio landlord), chi rincorre il cattivo (una figura malevola, diabolica e quasi da thriller), si fugge dall´Irlanda per andare a cercare migliori fortune in America, ma è un´America da Gangs of New York, crudele e sanguinaria e credo che di questo, di questo dinamismo direi selvaggio e primordiale, leggendo in giro, viva il libro, oltre che di un linguaggio espressivo e vivido. Tra gli altri hanno gradito Colm Toibin e Colum McCann.

Andrew Miller - La traversata (Bompiani) - uscito a Marzo
Non conoscevo questo scrittore e non so neanche se faccia per me, mi hanno incuriosito la messe di premi in curriculum, ma anche una certa melodrammaticitá in quanto pubblicato finora, Miller sembra a proprio agio col romanzo storico (Pura, Casanova innamorato) e i Grandi Temi Delicati (Ossigeno, sulla malattia, sulla morte, sulla memoria).
In questo - come da titolo i protagonisti paiono essere (baricchianamente?) il mare e una coppia - Maud e Tim - per cui il primo conta tanto, forse troppo, forse più di loro due come compagni e come singoli.
Potrebbe essere un bel libro come una castroneria, guardiamoci dentro.

Si finisce qui, prossimamente scandinavi, ebrei, francesi, ma non solo.


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