LE ANTICIPAZIONI PER LA PRIMAVERA. MITTELEUROPA IN SENSO LATO.

URS WIDMER. SPAHIC. DE VRIES.



su Recensireilmondo


Sistemate uscite e idee, riprendo con le anticipazioni per i prossimi mesi. In questo caso il titolo non risponde al centro per cento al contenuto, ma parlare di Mitteleuropa è molto più fascinoso rispetto all´uso di altri termini come "resto dell´Europa" o "altri", quindi ci accontenteremo - spero, credo -
dell´approssimazione.

Urs Widmer - Il libro di mio padre (Keller) - già uscito a Febbraio
Come vedete, questa è una posticipazione, a suo tempo avevo ricevuto dall´editore il catalogo di uscite primaverili ed è ricco di cose interessanti, così tante che quasi meriterebbe una monografia, alla fine per equità ho convenuto con me stesso di diluire le uscite in due o tre articoli diversi.
Widmer è stato consideratissimo scrittore svizzero, di cui Keller sta ora riproponendo l´opera nella nostra lingua.
Il fascino di questo romanzo sta per me nell´essere un libro di libri e allo stesso tempo un confronto postumo figlio/padre, tema che sembra non riuscire mai ad esaurirsi, logicamente.
La trama potete vederla dappertutto, inconsuetamente vi lascerò l´incipit, che mi pare possa ben introdurre nel "clima" di questa ricostruzione di una vita fatta (letteralmente) di pagine bianche.
"Mio padre era un comunista. Non era sempre stato comunista, certo che no, e quando morì non lo era più. A guardar bene restò iscritto al Partito comunista solo per pochi anni, dal 1944 al 1950 circa. Dopo, la sua indignazione travalicò i confini di partito e investì tutti i politici indistintamente, o quasi tutti. "Rintronati! Cretini! Assassini!" - il Comunismo non glielo avevano instillato sin dalla culla.Suo padre lesse per tutta la vita un solo libro, la Bibbia (sua madre conosceva solo per sentito dire persino quella), e la politica non gli interessava, se si esclude una vaga infatuazione per l´imperatore Guglielmo II."

Ognjen Spahic - La testa piena di gioia (Safará) - in uscita a Marzo
Il piccolo editore pordenonese si è legato a un programma di interscambio culturale finanziato dalla Comunità Europea, questo gli permette di pubblicare da noi testi molto interessanti e che nella centrifuga a volte troppo frenetica della nostra editoria avrebbero rischiato di essere trascurati.
Dico in premessa che il montenegrino Spahic era già uscito da noi con il suo I figli di Hansen, libro ambientato in un lebbrosario in Romania, ai tempi del crollo del regime di Ceausescu, edito da Zandonai (ahimè nel frattempo estintasi) e disponibile qua e là a prezzi stracciati.
Questo La testa piena di gioia è invece una raccolta di sedici racconti, ognuno abitato da un differente "eroe" o anti-eroe, storie molto differenti l´una dall´altra, attraversate mi pare da reticenze e cambi di punti di vista tipicamente postmoderni, e ispirate, secondo l´autore stesso, da Kis,
Flannery O´Connor, Carver. Mi pare ci sia materia per incuriosirsi.

Joost de Vries - La repubblica (Bompiani) - in uscita il 25 Marzo
De Vries è un giovane (classe 1983) ma già affermato e parrebbe valoroso scrittore olandese, questo La repubblica sembra romanzo corposo e ambizioso, e ha avuto successo e riconoscimento in patria.
Il libro può essere vissuto come satira dell´ambiente accademico, riflessione "multi-genere" sul presente e l´orizzontalità della nostra cultura e simil-thriller:  abbiamo uno storico del nazismo che muore misteriosamente, il suo giovane braccio destro,, il suo delfino (o suo Robespierre), brama per prenderne il posto, ma un antagonista altrettanto misterioso (che di cognome fa - ohibò - De Vries) e spuntato dal niente si mette in mezzo, il tutto tra studi hitleriani, movimenti artistici radicali e così via.
Guardandoci dentro mi pare lo stile sia fluido e spiccatamente satirico e che al di là dell´ambientazione olandese e universitaria il libro possa essere interessante diciamo "Universalmente" e in effetti è stato tradotto o è in via di traduzione nei principali paesi europei.

Chiudo qui per il momento, prossimamente americana, scandinava, ebraica...stay tuned, ci risentiamo.


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