LE ANTICIPAZIONI PER GENNAIO E FEBBRAIO. SCRITTORI ISRAELIANI E DINTORNI.

IN TERRE CONTRASTATE


Recensireilmondo


Tra i reparti letterari che non mancano di stimolarmi rientra l´isreaeliana, ed ecco qualche anticipazione per questo e per il prossimo mese.

Ayelet Gundar-Goshen - Svegliare i leoni (Giuntina) - in uscita a Gennaio
Della scrittrice era uscito nel 2015 per Giuntina Una notte soltanto, Markovitch.
Sempre l´editore fiorentino pubblica ora il secondo libro della Gundar-Goshen: si tratta di una storia che mischia scenari quasi da giallo e dilemmi morali, protagonista è un medico mandato "al confino" per aver voluto combattere la corruzione nella clinica di Tel Aviv dove lavorava.
A un uomo di tale spiccato senso etico capita però un incidente in cui muore un profugo, da qui si sviluppa la trama con un ricatto al quale il dottore è sottoposto...
Il libro ha avuto ottima ricezione internazionale e  l´intreccio pare ben congegnato, suggestivi, inoltre Giuntina si è conquistata una notevole credibilità traducendo letteratura da Israele anche oltre la "solita" triade.

Mahrmoud Darwish - Una trilogia palestinese (Feltrinelli) - in uscita a Febbraio
Darwish sta in questo articolo per "analogia", è infatti palestinese, essenzialmente poeta di lingua araba, noto comunque per il suo forte impegno politico, anche all´interno dell´OLP.
Una trilogia palestinese è una raccolta di sue prose, fondamentalmente di impianto autobiografico, che riprendono e ritraggono l´era del suo impegno militante, l´invasione israeliana di Beirut, per chiudere con una riflessione sulla propria attività poetica.
Se l´isrealiana ha notevole spazio nelle nostre librerie, lo stesso non si può dire per la letteratura dalla Palestina, non so dire se i motivi siano geo-politici o semplicemente di minor rilevanza della produzione da quel paese, mi pare un´occasione interessante anche "filologicamente" e per i contenuti se vogliamo scomodi, ma scomodi in maniera letteraria (Darwish era stato un sostenitore dell´ala dura dell´OLP, contraria ad esempio a troppo compromissori negoziati), condotti mi pare con lingua fortemente lirica, che ovviamente risente della personalità principale dello scrittore.

Amos Oz - Toccare l´acqua, toccare il vento (Feltrinelli) - in uscita a Febbraio
Oz non ha bisogno - come si suol dire - di presentazioni. Feltrinelli sta proseguendo la sua incursione nel passato del sommo scrittore israeliano, portando in libreria anche i suoi testi meno recenti e da noi ancora inediti.
Dopo Altrove forse del 1966 arriva ora in libreria Toccare l´acqua, toccare il vento del 1973, libro ambientato in Polonia ai tempi dell´invasione tedesca, che vede la storia di fuga e separazione
dell´orologiaio Elisha, destinato a emigrare in Israele, e della moglie Stefa, deportata in Russia e poi per necessità spia per i sovietici.
Da quel che leggo in giro credo possa essere stato un Oz non ancora rifinito e sicuro delle proprie strutture come nei romanzi della sua grandezza e notorietà, detto questo si tratta della produzione di uno dei grandi contemporanei e credo sia giusto e necessario dare un´occhiata.

Mi fermo qui, e sono in arrivo altri libri-evento, per cui rimanete in ascolto.

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