LIBRI E RECENSIONI. KARL OVE KNAUSGARD - BALLANDO AL BUIO

IL PESO DEL PASSATO


Ballando al buio


Con questo Ballando al buio ci troviamo quindi al quarto capitolo dell´autobiografia di Karl-Ove Knausgard, o meglio ancora della sua opera-vita.

Sono stati fatti paragoni con Proust (secondo me azzardati), ecco, se volessimo però prenderli sul serio, questo sarebbe Sodoma e Gomorra, centrali nel libro sono infatti l´ossessione erotica (chiaro, voler farlo, tra i sedici e i diciotto anni) e il continuo party, costituito di bevute e di sogni da artista bohémien.

Ma per quanto sia vivida e a volte brusca la narrazione di Knausgard, se si ha l´accortezza di metterla in relazione agli altri capitoli, probabilmente si avverte che la sostanza è qui, ma è anche e soprattutto da altre parti, che il quadro complessivo è differente e forse vagamente proustiano, che il progetto è ambizioso e viene da lontano e lo sviluppo è tutt´altro che casuale o puramente cronologico.

Intanto tutta l´opera di Knausgard è pervasa dalla politica del ricordo e della forza del passato, odori, natura, sensazioni, tutto si trasforma in Maddalena (norvegese) e a questo punto si interseca il secondo tema, il passato, l´incombenza, il condizionamento di questo padre - con la morte del quale non a caso inizia il tutto nel primo libro -  tremendo e tremendamente umano, imperfetto, incapace a comunicare, il personaggio indubbiamente più fascinoso di tutti, quasi incomprensibile, e secondo me il vero motivo per cui questa opera è nata.

Troviamo qui Knausgard (o il suo personaggio) tra i sedici e i diciotto anni, aspirante scrittore, giornalista musicale, dedito alla ricerca della donna (con successi parziali), bevitore indefesso, professore in una scuola nel Nord nella Norvegia (pagine bellissime, quel buio, quella cappa spumosa di notte perenne, l´esplosione dell´estate dopo la timida rinascita primaverile), la sua voce risente di questa adolescenziale confusione, si sprecano i punti esclamativi, ma siamo di fronte a uno scrittore consapevole, ci sono brevissimi incisi che ci fanno capire che chi comunica è un quarantenne che sa in qualche modo distaccarsi e il quarantenne sa cosa sta facendo, sta scrivendo sostanzialmente fiction, e qui le cose si complicano: in questo libro troviamo un richiamo al primo romanzo di Knausgard (inedito in Italia) dove si trova un innamoramento per una tredicenne nel villaggio del Nord nel quale ha insegnato, cosa che in patria fu paragonata a Lolita. Se ne vergogna, l´autore? Pare di sì, ma lo racconta lo stesso, ma se allora lo aveva fatto con nomi cambiati e nella inattendibile struttura della fiction pura, qui pretende di raccontare la verità. E però cambia il nome del villaggio dove insegnava, e ovviamente il lettore non può essere certo che non siano stati cambiati anche i nomi, un´altra volta. Le definizioni - sembra dirci il norvegese - sono fluide (fiction, romanzo, autobiografia, autofiction), questa è semplicemente La mia lotta.

In sostanza credo che a Knausgard siano cari i ricordi, le sensazioni, anche quelle più vergognose e colpevoli, ma soprattutto abbia molto chiaro il rapporto tra il peso del passato e l´imperfezione, lo scarto tra quello che si vorrebbe essere e gli umani difetti che impediscono di realizzarsi come idealmente si potrebbe fare. Non so se sia la figura del padre a portare questa responsabilità, a coalizzare le forze, a stringere la famiglia in un abbraccio escludente, mi pare però che questa opera parli soprattutto di questo, delle scelte che non si possono scegliere, del passato che pesa, della gioia che non è gioia, di questa umanità che consiste soprattutto di sogni irrealizzati.

Al di là delle mie interpretazioni ed evitando gerarchie tra i vari libri Ballando al Buio conferma - se ce ne fosse stato bisogno - un autore che ha da offrire molto al lettore, sicuramente uno dei vertici della contemporanea, a tutti i livelli e senza limitazioni geografiche.

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Informazioni sul libro
Karl Ove Knausgard - Ballando al buio
Ed. Feltrinelli 2016
Traduzione di Margherita Podesta
545 Pg.
Attualmente in commercio 
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