LIBRI E RECENSIONI. VICENTE ALFONSO - LE OSSA DI SAN LORENZO

L´INSONDABILE VERITÀ 



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NNEditore continua a proporre e tradurre testi interessanti, avevo adocchiato questo Le ossa di San Lorenzo del messicano Vicente Alfonso tempo fa e ne avevo parlato in sede anticipatoria, subito
all´uscita me ne sono prontamente impossessato e credo di aver fatto bene.

Si tratta di una storia che mischia noir, racconto dei "punti di vista" alla Rashomon e realismo magico ma con la caratteristica di una scrittura sempre controllata e allusiva, lontana da eccessi espressionistici.

È la storia di due gemelli e di due crimini (reali o apparenti) a loro attribuiti, su uno di essi indaga lo psicologo che ha avuto in cura il gemello debole, l´emotivo Remo, che si contrappone a Rómulo, più scafato e sicuro di sé.
Alla storia principale si intersecano quelle dei personaggi che la incrociano, in particolare il giornalista Pepe Zamora alla ricerca di una verità sulla fantomatica sensitiva e guaritrice soprannominata la Niña cande, il Magistrato Bernardo Ayala padre dei gemelli e ancora altre apparizioni.
Chi narra é essenzialmente lo psicologo, ma proprio gli incroci tra storie creano una particolare polifonia, funzionale a un clima di costante ambiguitá e incertezza su cosa realmente sia successo, su quali crimini siano accaduti e su chi li abbia commessi.

Al di là dello sforzo teorico (il tema del doppio, la verità inconoscibile, il peso delle azioni passate) e della riflessione su un Messico allo stesso tempo moderno, terragno e pervaso di quella spiritualità che normalmente vi si associa, mi pare che a Alfonso piaccia coinvolgere il lettore, giocare con le sue aspettative, costringerlo a farsi domande, a tornare indietro di pagine per verificare certi punti o dettagli che si rivelano decisivi, in un meccanismo a incastro orchestrato con innegabile virtuosismo. Ma al di làanche di questo virtuosismo, non ci troviamo di fronte a un freddo divertimento di tipo letterario-combinatorio ma mi pare a una storia che nasce da una reale ispirazione (lo scrittore stesso ha un fratello gemello) e scritta con mezzi e lingua all´altezza delle aspirazioni.
Sulla lingua posso aggiungere che proprio la caratteristica che dicevo prima, il controllo e il ricorso all´allusione piuttosto che all´effetto speciale limiti molto fino a escluderlo il rischio di puro "pittoresco"/kitsch associato appunto alle atmosfere fortemente sudamericane, specie se legate a temi quali la religiosità profonda e credulona, lo spiritismo, il culto delle icone.
Tanto da pensare che possa esserci stato un elemento postmoderno e meta-letterario nel fornire al lettore un po´di quanto ci si possa aspettare da un romanzo messicano, ma farlo insieme con partecipazione emotiva (alle vicende di personaggi che non sono pupazzi o macchiette) e distacco documentarista (appunto nel portare sulla pagina situazioni fortemente caratterizzate, ma mantenendo un certo distacco che si sostanzia fondamentalmente nello sguardo "scientifico" del narratore principale).

In ultima analisi un romanzo molto riuscito e che consiglierei di leggere tutto in un fiato proprio per non smarrire alcun dettaglio, alcuna voluta della trama.
Convintamente promosso, con menzione speciale per il traduttore Fabio Cremonesi, viste anche le questioni esposte nella interessante postfazione/nota.

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Informazioni sul libro
Vicente Alfonso - Le ossa di San Lorenzo
Ed. NN 2016
Traduzione di Fabio Cremonesi
216 pg.
Attualmente in commercio 
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