LE ANTICIPAZIONI. VONNEGUT - CRONOSISMA: GOMBROWICZ - COSMO: DIDION - MIAMI: GURGANUS - L´ESCA

POUT-POURRI DI QUALITÀ

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Radunerò qui alcune anticipazioni in ordine sparso, di libri che mi paiono interessanti, curiosi, da valutare, specie perché tutte proposte (o ri-proposte) di autori ormai canonizzati o in via di canonizzazione.

Inizio con uno scrittore che come si suol dire "non ha certo bisogno di presentazioni" ovvero Kurt Vonnegut. Ma - si dirá - Vonnegut è già in libreria. Cosa c´è di nuovo di Vonnegut da sapere?
A Novembre Minimum Fax fa uscire Cronosisma, attualmente non disponibile in italiano.
Si tratta dell´ultimo romanzo della carriera di Vonnegut, pubblicato nel 1997, un unione (ohibò) di autofiction e distopia.
Vi si immagina un mondo condannato a rivivere un decennio (quello tra il 1991 e il 2001) e il "Zuckerman" di Vonnegut, ovvero Kilgore Trout (alter ego dell´autore) impegnato a lottare con un romanzo in fase di stesura. E a salvare l´umanità.
Mi pare un´occasione ghiotta per scoprire o riscoprire un tardo-Vonnegut che parrebbe (ancora) meno lineare e ancora più sperimentale del solito.

Sempre parlando di ripescaggi eccellenti vado su un altro ultimo romanzo, di un altro grande autore, e anche questo al momento non reperibile.
Si tratta di Cosmo, di Witold Gombrowicz, a quanto mi risulta sua ultima opera di fiction, del 1965.
Lo ripubblica Il Saggiatore (attivissimo se si tratta di sperimentazioni). Si parla di una coppia di sfaccendati (uno dei due, oh, si chiama Witold) in vacanza nei Carpazi, alle prese con una strana indagine, su una serie di eventi apparentemente incomprensibili (impiccagioni rituali, non dico altro) e sinistri: un pretesto per scatenare una giostra di paranoia, follia e ironia, nello stile dello scrittore polacco, un gioco parodistico sul noir e sulla "potenza" del linguaggio. Insomma, segniamocelo.

Altro scrittore, altro ripescaggio, altro Saggiatore. Continua la proposta dell´opera omnia di Joan Didion, in questo caso con un suo reportage, non-fiction quindi.
Si tratta di Miami, del 1987, lla scrittrice esplora il ruolo della città in alcune vicende centrali della storia recente americana, l´ascesa del castrismo e il seguente fenomeno anti-castrista, le dinamiche razziali, e ancora i collegamenti tra Miami e l´assassinio di Kennedy, il Watergate, il reganismo.
Una storia (o insieme di storie) vera e raccontata senza lasciare spazio alla speranza - una sorta di storia sporca dell´America alla Ellroy - ma con lo stile peculiare ed ellittico della scrittrice di Sacramento.

Resto in America ma cambio genere con uno scrittore che da noi è sì diffuso e stimato, ma vive uno strano destino editoriale. Parlo di Allan Gurganus. Da una parte non è reperibile quello che è considerato il suo capolavoro, ovvero L´ultima vedova sudista vuota il sacco, quasi 1.200 pagine pubblicate da noi da Leonardo, e ora fuori commercio.
Dall´altra meritoriamente Playground lo pubblica con continuità, ma con una particolarità che potrebbe far storcere il naso. In effetti estrapola dalle recenti raccolte di racconti dello scrittore i singoli "Pezzi" e li fa uscire a sé stanti, vestiti da romanzi brevi.
È questo il destino di "L´esca" una novella contenuta nel trittico di Local Souls, del 2013. Come sempre in Gurganus si tratta di un dramma ambientato in provincia, ad alto contenuto allegorico e simbolico (riferimenti biblici, ad esempio). La storia parla di un particolare rapporto tra paziente e dottore, sullo sfondo di un´inondazione (la Bibbia, dicevamo) che colpisce la città.
Il racconto conta 170 pagine, e dalle nostre parti spesso snobbiamo le raccolte di short stories (specie se non sono short) quindi posso capire - ma non totalmente condividere - la politica di Playground. In ogni modo, dovrebbe uscire in questi mesi e Gurganus è meglio leggerlo così che non leggerlo affatto.

Per il momento chiudo qui, ma tornerò presto, e intanto il 2017 è quasi alle porte.

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