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NEWS IN BREVE. EFFETTO STREGA SULLE CLASSIFICHE DEI LIBRI.

BOOM PER EDOARDO ALBINATI


Premio Strega 2016


Ero curioso di vedere che effetto-Strega ci sarebbe stato sulle classifiche quest´anno, posto che La scuola cattolica di Edoardo Albinati è un libro piuttosto corposo, se vogliamo "scomodo" (fisicamente, come oggetto) o che può impaurire il lettore.

Dopo un ingresso tra i primi venti la settimana immediatamente successiva alla premiazione, questa settimana la classifica di Tuttolibri (La Stampa) lo vede al terzo posto assoluto, con vendite che potrei stimare attorno alle 7.000 copie.

Il libro era andato benino anche prima del Premio, appena pubblicato, probabilmente agendo su una comunità di lettori forti che vanno a cercarsi il Grande Romanzo, quello che promette bene per ampiezza e ambizioni.

In ogni modo secondo le mie stime lo Strega ha permesso ad Albinati di raddoppiare le copie, ovvero all´incirca di fare in un paio di settimane quanto era stato venduto fin qui, situandosi ora tra le 15 e le 20.000 copie. Non poco per un libro cosí, e mi aspetto ancora un minimo di "onda lunga".

Quindi: l´effetto Strega esiste, come già lo scorso anno con Lagioia (altro romanzo non semplice). Evidentemente esiste una comunità di lettori - pur forti - che fanno guidare le proprie scelte dal Premio, che diventa come un momento di informazione, una cassa di risonanza o una vera e propria certificazione di qualità.

Tanto piú che questo riguarda sistematicamente il vincitore, altri due libri infatti si sono limitati a rientrare in posizioni molto di rincalzo (tra i primi trentacinque prendendo la classifica di iBuk-Circuito Arianna. Si tratta di L´uomo del futuro di Affinati e La femmina nuda di Elena Stancanelli.
Effetto limitato, quindi, e che tocca solo altri due libri della cinquina, a cui evidentemente viene riconosciuta una maggiore appetibilità direi commerciale (in un caso pare garantire l´editore,
nell´altro il cognome dell´autrice nonché una storia furba e attuale).

Questa è chiaramente una prima analisi parziale a caldo, in ogni modo mi pare interessante come sia stato premiato (in questo caso dal pubblico) un testo così poco maneggevole. L´altra domanda è - come sempre - quanti in realtà lo leggeranno. O rimane uno status-symbol da comodino?