LIBRI E RECENSIONI - RODRIGO HASBUN - ANDARSENE

ANDARSENE DI RODRIGO HASBÚN: MA NON C´É ARMONIA




Mi sono avvicinato con curiosità a questo Andarsene dello scrittore boliviano Rodrigo Hasbún.

Fino a un certo punto mi è parso una sorta di Bignami, di concentrato di una saga familiare.

Abbiamo una famiglia tedesca che per i postumi della seconda guerra mondiale (il padre, il personaggio maggiormente riuscito, compromesso con nazismo per motivi artistici) si trasferisce in Bolivia. Un uomo, sua moglie, tre figlie.

Da qui parte l´azione, sotto forma di spedizione archeologica guidata dall´uomo e poi dal punto di vista delle tre figlie: pare che Hasbún voglia alludere a una caratteristica tedesca che vede questo popolo sempre a rischio di alto coinvolgimento nei frangenti più prepotenti della storia, propugnatori di una visione cinematografica delle cose (il padre) che deriva da Leni Riefenstahl, da una volontà di conquistare, di dominare la natura, le cose, le nazioni o di una ribellione (Monika) che invece pare alludere alla RAF, ai movimenti terroristici tedeschi degli anni settanta.

Com dicevo, Hasbún imposta nella prima parte il romanzo come una saga familiare alla Thomas Mann, per poi rendersi conto di non volerla tirare per le lunghe, tanto che il libro può essere considerato un racconto lungo.

Per questo motivo la storia a mio modo di vedere non funziona appieno, non é equilibrata, passa dalla descrizione della vita della famiglia tedesca in una situazione di esilio (voluto per il padre, forzato per almeno due delle tre figlie, fatale per la madre) alla descrizione delle guerre civili boliviane. Lo stacco è  troppo drastico, questo fa del libro un´occasione perduta, sostanzialmente.

Hasbún è abile nella prima parte a ricostruire lo straniamento di una famiglia tedesca alle prese con le manie grandiose di un padre che non ha tanto nostalgia del nazismo, quanto delle possibilità che questo offre a chi voglia realizzarsi conquistando, filmando (ambedue le cose), dominando, Ma quando si tratta di chiudere e tirare le fila, mi sembra che la fretta immerga il romanzo in un susseguirsi di storie liofilizzate, fin troppo concentrate, Appunto la versione Bignami di una saga che -. vista la scrittura classica, tradizionale e non banale - poteva arrivare in luoghi ben più lussureggianti.


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Informazioni sul libro
Rodrigo Hasbún - Andarsene
Ed. SUR 2016
120 pagine.
Traduzione di Giulia Zavagna
Attualmente in commercio
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Commenti

  1. A me è piaciuto un sacco proprio perché è così concentrato ed intenso :)

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