LIBRI E RECENSIONI. VIKTOR SKLOVSKIJ - DER ZOO O LETTERE NON D´AMORE O LA TERZA ELOISA

IL TEORICO NON DISDEGNA IL ROMANTICISMO

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Non ricordo dove trovai segnalato questo smilzo libretto, so solo che dovrei ringraziare, altrimenti (credo proprio) mi sarebbe sfuggito, e sarebbe stato un peccato.

Sklovskij é stato un importante scrittore, pensatore e critico letterario russo, tra i principali rappresentanti della scuola formalista russa, e poi ancora sceneggiatore e ancora tante altre cose (se ne veda la ricchissima bibliografia).

Questa opera é curiosa e unica nella sua produzione, sia per lo spunto che per il metodo.
All´origine di tutto ci sono una donna e un amore non ricambiato.
Slovskij é esule a Berlino (erano gli anni della rivoluzione bolscevica), e la sua amata (realmente esistita) gli impone un diktat - "scrivimi di tutto, ma non d´amore".
Ecco uno spunto importante, proprio perché viene da un teorico come Sklovskij, quante opere sono state composte per amore o a causa di un amore non ricambiato, non importa quanto sia pieno di nozioni e teorie e ambizioni l´autore?

Nel metodo sta poi la vivacità del libro: fedele dal diktat, Sklovskij deve svicolare, affidarsi alle digressioni, alle metafore, confondere l´arte con la vita, la teoria con la narrazione, descrive il suo disagio berlinese, gli altri russi ivi esiliati (tra gli altri Pasternak), animali, automobili, luoghi fisici, saltellando tra i temi e cercando di metterci in mezzo sempre un provvidenziale "Ti amo" (peraltro, insieme alle Lettere a Milena di Kafka, ho idea che Grossman abbia pescato anche da qui per il suo "Che tu sia per me il coltello").

Peraltro l´edizione di Meridiano Zero é ben curata e quindi dà ottimi spunti a chi  - non volendo fermarsi al livello di lettura più semplice (ovvero l´inesausto intersecarsi di amore, pensiero, vita vissuta e teoria nelle pagine dell´autore), voglia capire come e fin quanto lo scrittore abbia permeato delle sue teorie stesse l´opera (in particolare il rapporto dinamico tra arte e vita).

Un libriccino insomma ricchissimo di temi, spunti e anche sano umorismo intellettuale e decisamente da riscoprire (nell´ambito di un genere che non é certo il thriller da intrattenimento, intendiamoci).

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