LIBRI E RECENSIONI. FRANCO MIMMI - LE TRE ETÁ DELL´UOMO

DI BEST-SELLER E NOSTALGIE


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Di Franco Mimmi avevo letto e recensito tempo fa Corso di scrittura creativa (una sorta di saggio-romanzo-invito alla lettura), apprezzandone la dotta ma mai esibita raffinatezza e una certa diffusa nostalgia che mi ha ricordato le opere di Perec.

Anche in questo nuovo Le tre età dell´uomo i libri stanno al centro della questione. Abbiamo tre strani personaggi dai nomi biblici (strani solo apparentemente, devo dire) che provano a inventarsi un sistema per rendere i best-seller riproducibili (ovvero producibili in serie e a scopi ovviamente monetari).
Se questo spunto consente come sempre a Mimmi di parlare proficuamente di altri libri e di azzeccare alcune perle ironiche (come gli archetipi dei protagonisti e delle situazioni dei libri alla Dan Brown), non sarebbe secondo me stato sufficiente a reggere un libro intero senza la capacità di rendere veri e umani almeno due su tre dei personaggi, in particolare l´ottantenne Adele e il seduttore di mezza età Adamo. Temi non facili come matrimonio, intesa sessuale, nostalgia, invecchiamento, solitudine, vengono trattati con penna lieve ma appunto con un tono di grande nostalgia e comprensione per i miseri umani destini, e con una sempre presente ironia, raffinata ma che non si nega qualche puntata in un sano e apprezzabile turpiloquio.

Insomma, se lo spunto principale avrebbe rischiato di rendere questo breve romanzo troppo stereoptipato e volutamente "a tesi", Mimmi riesce a convincere con la qualità avvolgente della sua scrittura e con il puro romanzesco dei personaggi e dello svolgersi (banale, quindi mai banale) delle loro vite.
Anche se non sono un ottantenne né ahimè un seduttore di mezza età, é facile stare al gioco e godersi la lettura, in attesa magari di trasformare la PROPRIA VITA in Bestseller (cosa ironicamente riuscita al norvegese Knausgard, e chissà che pensa Franco Mimmi dell´autofiction).


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