LE ANTICIPAZIONI. KNAUSGARD - WINSLOW - PALAHNIUK - SINCLAIR LEWIS - MARCH

PER IL SECONDO SEMESTRE

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Si avvicina il buco editoriale estivo, ma con Settembre torneranno i festival letterari e anche molte uscite interessanti.

Che inizio a raccogliere, in ordine sparso ma non senza ordine (penso, spero).

Ne ho già parlato in diverse occasioni, ma giusto per averlo anche ufficialmente nella rubrica giusta,
Esce finalmente ad Ottobre per Feltrinelli il terzo capitolo della monumentale opera di Karl Ove Knausgard, il primo inedito in Italia (qui un approfondimento).
Il titolo sarà L´isola dell´infanzia, in effetti dopo i due capitoli iniziali lo scrittore norvegese effettua una curva-flashback e torna all´epoca (che si immaginerebbe) incantata, la fanciullezza, trascorsa sull´isola norvegese di Tromöya.
Come da poetica di Knausgard, l´incanto lascia ben presto spazio alle ansie e alle incomprensioni, al mistero (spesso doloroso) della vita.
Con il quarto capitolo poi si andrà avanti con l´adolescenza (non ho ancora informazioni su come Feltrinelli lo scaglionerà, ma ho motivi per pensare che passeranno 5-6 mesi per non sovraccaricare il mercato).
Come regalo vi lascio qui sopra la copertina, che ancora una volta vede protagonista il capello lungo e il baffo strategici del bel (e bravo) Karl Ove.

Mi ripeto volentieri anche su un altro autore che apprezzo particolarmente, ovvero Don Winslow (un altro che é sempre molto produttivo).
A Dicembre esce per Einaudi il seguito de Il potere del cane (uno dei migliori gialli/noir degli ultimi anni, a mio giudizio), ovvero Il Cartello.
Ritroveremo quindi l´agente Art Keller e la sua lotta/ossessione contro il narcotraffico, una lotta che diventa più grande della vita stessa, con tutti i risvolti morali (e anche pratici) che abbiamo trovato nel primo romanzo.

Non avevo invece ancora parlato del nuovo Chuck Palahniuk, che si chiama Beautiful You e che dovrebbe uscire ad Ottobre per Mondadori.
É una storia tipicamente "Chuck" con una protagonista femminile in cerca di una strada alternativa tra "casalinga disperata" e "donna in carriera" e un progettatore di sex toys che la coinvolge in un esperimento-ricerca.
Come nel caso dell´ultimo Palahniuk, stampa e pubblico americani hanno denotato una certa stanchezza e mancanza di ispirazione (anche se le invenzioni azzeccate non mancheranno) per cui potrebbe essere un´operazione solo per fan impenitenti.

Finisco con il consueto valoroso lavoro di ricerca e riproposta di Elliot (casa editrice peraltro al centro di alcune polemiche riguardanti mancati pagamenti a collaboratori e traduttori, vedremo gli sviluppi) sulla letteratura americana dal ´900 in poi.

Un classico che mi fa piacere ritorni in libreria é Babbit di Sinclair Lewis (primo scrittore americano a vincere il premio Nobel, nel 1930), una satira della vacuità e del conformismo della vita americana negli anni ´20, attraverso un personaggio che funge un po´da archetipo dell´americano medio (agente immobiliare, in cerca di scalata sociale ma anche di fughe nella libertà), una parodia che (così sostiene la critica) non scade comunque nel macchiettistico o nella inutile caricatura. Un libro da riscoprire, penso.

Sempre da Elliot, sempre a Settembre, Compagnia K di William March (il suo esordio, del 1933), storia militaresca ambientata ai tempi della prima guerra mondiale, raccontata con una tecnica piuttosto innovativa, ovvero restituendo tramite brevi "vignette" (sketch) il punto di vista di 113 Marines. Grazie a questa tecnica - dice la critica - l´immagine della guerra che viene fuori é particolarmente crudele, insensata, allucinatoria, priva di speranza.
Per questi suoi aspetti il libro é stato paragonato a "Niente di nuovo sul fronte occidentale" di Remarque.

Per il momento é tutto, ma tornerò presto con altri libri. Rimaniamo in contatto.

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