LIBRI E RECENSIONI. MATTEO FERRARIO - IL MOSTRO DELL´HINTERLAND

LA PROVINCIA E IL THRILLER

Il mostro dell´Hinterland




Ho avuto l´occasione di leggere in anteprima questo "Il mostro dell´Hinterland", secondo romanzo di Matteo Ferrario, architetto e scrittore milanese, che esce per Fernandel come il primo "Buia", del 2014.
Fernandel é editore che mi pare punti spesso su storie sanamente di provincia, tra comico e grottesco (penso ad esempio a Morozzi), e anche in questo caso il libro é fedele alla politica editoriale.

In effetti però la mia prima riflessione é decisamente "Oltre": ecco, é come se qualcuno avesse preso una vita non vissuta alla Stoner ma elevata all´ennesima potenza (in confronto al personaggio principale di questo libro Stoner é un attivo decisionista), l´avesse portata in una provincia milanese che più gretta e piccina non si può e l´avesse mischiata con un thriller instant-book che ironizza sulla mania per le storie nere e criminali, sui giudici malati di protagonismo e su un certo tipo di invasivitá televisiva (compresa una azzeccatissima parodia "realer than real" della conduttrice di Rai3 Franca Leosini).

In questo senso, nel mischiare in maniera svelta e senza troppi fronzoli questi tre elementi, viene fuori un romanzo sghembo, sentito e non privo di originalità (nella mia accezione peraltr "sghembo" vuol essere un complimento).
Si può leggere appunto in tre modi: cercare di empatizzare con un protagonista che fa del rifiuto di vivere (o di omologarsi? é questo l´alibi che si potrebbe usare?) la sua ragione di vita, sorridere del sarcasmo dedicato alle storie e convenzioni di provincia, ma anche farsi prendere dal semplice gusto dell´andare avanti di un´altra pagina per vedere come va a finire.

Una storia quindi programmaticamente "minore" (nelle ambientazioni, nei toni, nella rassegnazione del personaggio) ma non per questo trascurabile, anzi direi un esordio vario, vivace, divertente di uno scrittore che mi farà piacere continuare a seguire.


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