LIBRI E RECENSIONI. GIORGIO SPECIOSO - DINOSAURI

COME IN UN FILM DI TIM BURTON


Baldini e Castoldi





La "nuova" Baldini & Castoldi oltre al resto sta conducendo una interessante politica di valorizzazione di esordienti (o semi-tali) italiani, e in questo lavoro si colloca l´esordio di Giorgio Specioso con questo particolarissimo Dinosauri.
Fermandosi a trama e quarta di copertina potrebbe sembrare una normale distopia satirica, in realtà nelle poco più di 200 pagine non c´é solo questo, o meglio gli aspetti satirico e distopico sono giocati con forza visionaria e una certa originalità.

In effetti il romanzo si apre con una azzeccata ma tutto sommato "ordinaria" satira dell´ambiente lavorativo: le dinamiche di guerra tra gli uffici, gli "affari di sesso", gli intrighi, i momenti di valutazione e cosi via.
Poi si innestano (o forse si innescano) due novità, due lateralizzazioni: l´aspetto distopico appunto, dove si immagina che dei paurosi (e ancora di più in quanto non vengono mai descritti, seguendo un procedimento tipico di certo cinema sci-fi a basso costo, soprattutto americano) dinosauri stiano invadendo l´Italia, e la crisi familiare del protagonista (lui, la moglie, il figlio lievemente alienato e anaffettivo).

É il gioco di questi tre registri a fare l´originalitá e la riuscita del romanzo, l´autore può scatenare fantasia e invenzione come un Tim Burton (specie quello di Mars Attack) virato nero e ancora più amaro e sarcastico dell´originale, ma anche utilizzare il lirismo (la ricerca di un senso, di una felicità possibile da parte della famiglia che citavo sopra) e ricalcare gli stilemi del classico cinema catastrofico dove definiti i personaggi ognuno nella situazione di stress dà il meglio (anzi: il peggio) di sé. Il tutto con toni serenamente camp, come dire senza troppa paura di accumulo di sapori, visioni, materiali.

Ecco, non so se sia il caso ma immagino che il romanzo fosse in originale più lungo e certe intuizioni (ad esempio i misteriosi eventi nebbiosi) fossero quantitativamente più sviluppate, e poi in fase di editing si sia compattato.
Questo però non é propriamente un difetto in quanto appunto ciò che funziona é anche questo aspetto di scombiccherato accostamento di situazioni, tonalità, scene madre, deviazioni dal seminato.

In sintesi una lettura decisamente curiosa e rinfrescante.

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