BOOKPRIDE A MILANO. UN BILANCIO SEMISERIO

COME DICEVA LA PANICUCCI?


Un bilancio semiserio




Bene
Buona affluenza di pubblico, interessato e pagante (cioè acquistante)

Pubblico che si raduna non solo attorno agli stand più scontati (M.Fax, Fazi, E/O) ma anche a quelli degli editori ancora meno conosciuti

Buona presenza anche agli eventi, con applausi e bella partecipazione

Le persone agli stand gentili e sorridenti

Il sole temperato milanese che non ha prodotto l´effetto "forno"

Gli sconti agli stand

La consulenza personalizzata ricevuta dall´editore di Giuntina su Kenaz

L´esclamazione del ragazzo di Fazi al mio acquisto di Rio Fugitivo di Paz Soldan. "Finalmente qualcuno che lo compra, é bellissimo"

La passione dei ragazzi di Spartaco Editore nel descrivermi i loro libri


Meno bene

Gli editori si sono portati "una scelta" di libri. Per esempio da Saggiatore mancava L´anno del pensiero magico (Didion), da Elliot il primo di Giralt Torrente...fisiologico ma peccato (no, perché li volevo io)

La maggior parte dei cataloghi sono in ristampa in vista Salone di Torino (no, perché dà soddisfazione vedersi consegnato il catalogo nel sacchettino)

Gli aspiranti scrittori o traduttori che attaccano bottone agli Stand facendo perdere affari agli imbarazzati ragazzi agli stand (che faccio...vi mando la sinossi...la volete la sinossi...)

La dimenticanza dell´editore di Eleuthera (quella che pubblica Augé) - ragazzo quanto mai appassionato - ma che nel ringraziare il pubblico in sala (conferenza su Ricordarmi di del francese Yves Pagés) cita "gli addetti ai lavori, editori, amici, militanti, grazie a tutti" ma dimentica la categoria più importante. I normali lettori.

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