STREGA-TI. RIFLESSIONI SUL PREMIO STREGA.

LA RIVINCITA DEL ROMANZO?


su Recensireilmondo




Periodo di Strega, periodo di Bilanci.
Ottimo titolo, no?
Forse no.
Rifuggo dalle definizioni troppo tranchant.
É vero che lo Strega é dominato dai "soliti grandi" (é del 97 con Magris l´ultima vittoria non targata Mondadori/RCS/Feltrinelli) ma ciò non significa che sia automaticamente bandita la qualità.

2012 Piperno, secondo me uno dei migliori italiani in circolazione. 2013 Siti.
L´anno scorso però il libro migliore in cinquina (a mio modo di vedere Pecoraro con La vita in tempo di Pace) ha dovuto inchinarsi al dominio del non-romanzo, visto che quello di Piccolo era un gradevole saggio politico/autobiografia, quello di Scurati una sorta di saggio filosofico pretestuosamente truccato da romanzo, quello di Catozzella un reportage (anche piuttosto piatto) su fatti realmente accaduti.

Quest´anno la presenza del fattore F rischia di sparigliare le carte.
La Ferrante. A uno vien da chiedersi quanto ci sia di Marketing e quanto di spontaneo nella candidatura di Saviano e nel tira e molla di scrittrice (?) ed editore. Sembra di vedere il signor B e l´amaro calice, ma questa é una battuta neanche troppo buona, e visto il profilo di E/O voglio credere alla buona (anzi ottima) fede, e mi rallegro che finalmente un editore medio/piccolo possa entrare in cinquina.
Di fatto spero che un´eventuale vittoria della Ferrante faccia riscuotere dividendi importanti all´editore andando oltre alla scrittrice (??) napoletana che di visibilità non avrebbe bisogno.

Anche vedendo le scelte dei grandi mi sembra ci sia un ritorno alla qualità o se non altro al romanzo, alle storie: abbiamo Genovesi  e il suo lirico Chi manda le onde per Mondadori, Lagioia e il suo complesso La Ferocia per Einaudi, poi Covacich e i suoi racconti per Bompiani.
Rispetto allo Strega il gruppo GeMS (Longanesi etc.) é sempre un po´piú in soggezione perché appunto l´ammiraglia Longanesi é più forte sugli esteri e sui generi, e le varie Guanda, Ponte alle Grazie, Bollati coprono delle nicchie.
Per Guanda infatti é stato candidato il "dantista" Santagata che non ha il profilo di chi entra in cinquina.
Feltrinelli sembra per ora in sospettosa attesa.

Il mio candidato ideale é ahimè Genovesi pur appartenente a un grande gruppo, se poi dal 2016 - come pare - la cinquina si trasformerà in sestetto con automatica inclusione del più piccolo (editore) tra gli scartati, tanto di guadagnato nella logica di riqualificare questo premio.
Vinca il migliore, o almeno che vinca un romanzo, quest´anno.

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