LIBRI E RECENSIONI. DAVID SHIELDS - FAME DI REALTÁ

UCCIDIAMO IL ROMANZO TRADIZIONALE

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Poco da dire, Shields é critico militante e schierato e questo suo "Fame di realtà" é un oggetto particolare, provocatorio e interessante.
La forma é sostanza, e Shields sceglie una forma aperta e molto particolare, simile a quello che in musica é la tecnica del campionamento.
Il libro consiste di circa 600 "frammenti" (minimo una frase, massimo una paginetta) dove l´autore fa sentire la propria voce ma soprattutto rubacchia qua e là. Cita insomma, interpola.
La forma diventa quindi per Shields un modo per dimostrare la propria tesi. Forma, oggetto libro e tesi coincidono (o cosi vorrebbe l´autore): il romanzo tradizionale é superato, deve aprirsi e sciogliersi in un mixtape di autofiction, saggio, poesia, memoir.

A mio modo di vedere, la tesi di Shields é sbagliata. O meglio, é estremista, quindi incompleta, quindi esclusiva. Si può essere "contro" il romanzo tradizionale, cioè non avere più voglia di leggerne (faccio due titoli, uno lo dice Shields stesso ed é Le Correzioni di Franzen, un altro lo metto io ed é il Cardellino)? Certo: ma l´autore essendo appunto militante e schierato non si limita a dire "mi annoio leggendo romanzi tradizionali" ma ne fa una tesi.
Zadie Smith in copertina dice "Intrigante da leggere, anche se disapprovo la maggior parte di quello che dice". D´altronde Shields oltre a critico é anche romanziere, e probabilmente é semplicemente meno bravo di quei tradizionalisti che attacca, e per quanto concerne quelli che consiglia, ci sono in mezzo molti romanzi-esperienza quantomeno controversi negli esiti (due titoli: "Cambogia" di Brian Fawcett e "Passaggio in Alaska" di Jonathan Raban) quindi uno potrebbe sospettare che Shields stia cercando di promuovere soprattutto scrittori simili a lui, contaminatori bizarri e irrimediabilmente minori.

Eppure questo é anche l´effetto di un buon libro di critica (e questo lo é, buono tendente all´ottimo): far prendere appunti, farsi delle domande, far riflettere.

Ps: il passaggio sugli scrittori minori é una mia voluta estremizzazione, va da sé che Shields ammiri anche molta ottima narrativa del passato e del presente. Appunto leggete il libro e scoprite da soli.

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