LIBRI E RECENSIONI. JOHN "STONER" WILLIAMS - NULLA, SOLO LA NOTTE

GLI ACERBI INIZI

John Stoner Williams


Questo é un romanzo giovanile dell´autore di Stoner e qui potrebbe concludersi la recensione.

Sì, perché nonostante si avverta un discreto talento visionario, un gusto nella costruzione dei personaggi e delle atmosfere, questo romanzo é "niente di che". Insomma acerbo, non particolarmente originale, debitore delle tendenze moderniste e psicologiste che dovevano andare per la maggiore ai tempi, e dove un Harry Roth (per dirne uno) aveva già raggiunto ben altri risultati.

La trama e il dialogo interiore del personaggio richiamano peraltro altri libri (e di esito superiore) usciti in quel periodo, come L´uomo in bilico di Bellow o lo stesso Giorni Perduti di Jackson, dove un protagonista in crisi si interroga e si arrovella sul suo ruolo nella realtà che lo circonda, e sui confini stessi di questa realtà, avvertita come ingannevole e pericolosa.

Qui abbiamo un giovane senza rotta né direzione, apparentemente in crisi col padre, prigioniero del ricordo di una figura materna calda ma ingombrante. Da qui una serie di scene (é un romanzo molto breve) dove vengono appunto descritti stati d´animo e percezioni del protagonista.

Qualche pagina riuscita e visionaria, almeno due discreti personaggi (l´amico omosessuale e la ragazza incontrata nel locale notturno) ma non molto altro.

Se uno lo avesse recensito ai tempi avrebbe potuto dire (e avrebbe avuto ragione) "beh, il ragazzo si farà", e in effetti molti anni dopo Stoner fu una ben altra e superiore riuscita. Ogni scrittore - é evidente - ha i suoi tempi.

Commenti

  1. Concordo con tutto quello che hai scritto, ma la descrizione del pugno nelle ultime pagine, mi ha lasciata senza fiato, quasi come se il pugno l'avesse dato a me.
    Però Stoner è Stoner: un altro pianeta.

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  2. grazie Roberta del commento, si Stoner é un´opera molto piu´matura, nel complesso

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