LE ANTICIPAZIONI PER IL 2015. GLI ITALIANI: MORICI, PEANO, MONNI, MISSIROLI

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Finalmente anche qualche anticipazione italiana, concentrandomi su autori che mi incuriosiscono e specificando che i grandi tipo Camilleri, Mavaldi o De Giovanni o Carofiglio non li leggo per mancanza di interesse, magari é un limite mio.

Inizio da Claudio Morici, di cui lessi tempo fa il lieve, adolescenziale e riuscito La terra vista dalla luna.
Sta ora per uscire da E/O Confessioni di uno spammer, che mi incuriosisce fin dal titolo.
Come abbastanza consueto nella produzione di questo autore, la storia é un mix di cinismo (lo spammer del titolo, appunto, e le sue truffe) e lirismo (le sue confessioni, la sua esperienza a Londra, i suoi amori).
Morici ha talento satirico e scrittura rapida e lieve, vediamo se sarà anche ulteriormente cresciuto come scrittore.

Marco Peano é editor da Einaudi ed esordisce in questo 2015 con L´invenzione della madre per Minimum Fax. E di quello si tratta: della madre, malata senza speranza, della necessità - per il figlio - di non perdere neanche un istante e neppure un ricordo, con le pressioni e i grigiori della vita quotidiana ridisegnati (come si legge nella presentazione dell´editore) dall´ eccezionalitá della malattia.
Sempre nella presentazione si spende la parola inglese Everyman. Forse un riferimento a Roth? Certo la politica di Minimum Fax é di solito solida e attenta, quindi ci sono motivi di interesse, mi pare.

Una storia particolare, un esordiente particolare é Giuseppe E.Monni, per Mondadori con Il corpo della città.
Monni ha una storia particolare: giornalista, urbanista, insegnante, legale, é vittima di una malattia degenerativa che lo sta rendendo cieco.
Al di là di queste note biografiche, la storia che ha scritto ha una trama particolare, qualcosa che non si trova tutti i giorni.
Siamo a Cagliari nel ´700, una Cagliari popolare e vittima di siccità. Un uomo illuminato e illuminista (realmente esistito) - Gemiliano Deidda - decide di trovare una soluzione e portare l´acqua a tutta la città.
Romanzo storico, quindi, ricostruzione storico-sociale di un´epoca e di un´utopia, mischiata ai destini delle persone comuni, raccontata con una lingua evocativa, barocca e che ricalca l´italiano dei tempi.
Una sfida non facile e da premiare con un sano interesse, penso.

Di Marco Missiroli sapevo fino a poco tempo fa che si tratta di un scrittore e giornalista, ma era una conoscenza generica. Il potere dei titoli ha fatto il resto; il suo libro in uscita da Feltrinelli si chiama Atti osceni in luogo privato e io a certi titoli furbetti non so appunto resistere.
Anche la trama promette bene, la storia di una educazione sessuale e sentimentale di un ragazzino poi adolescente poi uomo (dai 12 ai 36 anni) in giro per l´Europa.
Amo il romanzo picaresco ed Europeo, per cui credo proprio che lo prenderò, lo proverò, lo leggerò.

Per ora é tutto con questi 4 italiani tutto sommato giovani (si, insomma, della mia generazione) che spero e penso possano dare linfa e risposte alla nostra narrativa (che secondo me comunque naviga in acque migliori di quelle che piace pensare ai soliti propugnatori del tutto sbagliato tutto da rifare).

Dico già che una delle prossime puntate sarà curiosamente e quasi per casualità dedicata a due italiani, uno esordiente e uno già relativamente affermato che abitano qui a Monaco. Quindi se volete, stay tuned...

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