LE ANTICIPAZIONI PER Il 2015. GLI AVVEDUTI: GAVRON, RABINOVICI, GÜRSEL, GARDNER, MILES

SENZA CONFINI

gli avveduti


Alla fine le recensioni che mi danno maggiore piacere sono quelle che chiamo avvedute, cose che devi andarti a cercare, di cui a volte parlano altri e a volte no, a volte ti piacciono a volte ti deludono, ma ti costringono a un gradevole (se no non lo farei) supplemento di indagine.

In tutto questo si possono costruire dei percorsi tematici o anche trovarsi di fronte a case editrici fedeli a se stesse, riconoscibili in un proprio lavoro di scoperta e proposta.

La letteratura ebrea é a tutte le latitudini ricca e Giuntina si é specializzata in questo filone. Lo scorso anno proponendo per esempio I Middlestein di Jamie Attenberg, libro di cui si é parlato abbastanza (non sempre in termini del tutto positivi).

Se quel libro era "portato" da Franzen, ora affronto un autore - edito appunto da Giuntina - che viene considerato il Franzen israeliano.
Si chiama Assaf Gavron e il suo romanzo La collina uscirà a Marzo. Si tratta di un´ opera satirica che descrive lo spontaneo nascere di una comunità di contadini in una sorta di terra di nessuno dalle parti di Gerusalemme. Ma quella che pare essere un´utopia, un idillio, fa nascere una crisi internazionale. Di chi é quel territorio? Israeliano, Giordano? Chi ha il diritto di disporne?
Qui in Germania ha avuto ottima ricezione critica, viene descritto come un romanzo molto politico che utilizza appunto la satira per "smontare" rigidità, burocrazie e ambivalenze della vita in un territorio che non può definirsi normale.
Gavron é autore giovane e quotato in patria, inoltre traduttore di grandi come Philip Roth. Vediamo se dargli una chance.

Sempre da Giuntina già dal 15 Gennaio uscirà Alla ricerca di M dell´israeliano/austriaco Doron Rabinovici.
Rabonovici é conosciuto in Austria come scrittore e drammaturgo.
Alla ricerca di M é stato il suo esordio (1997) e pare possedere una politica del ricordo e della ricerca accostabili a quella di Modiano.
Qui la "ricerca" é quella della verità del proprio passato da parte dei figli di chi é stato internato nei Lager nazisti, una ricerca resa difficile da omissioni e bugie, la confusione tra chi sia vittima e carnefice, il tema profondamente ebreo di sacrificio e colpa.
Un libro dalla trama fortemente simbolica ed elusiva, a quanto pare (da cui ho tratto il mio paragone con Modiano), che qui in Germania e in Austria é stato lodato dalla critica e molto apprezzato dal pubblico.

Ora cambio paese ed editore, e vado in Turchia; mi pare ci sia un risvegliato interesse per la letteratura di questo paese in qualche modo "sospeso" tra due mondi, tra Europa e Asia, tra modernità e tradizione (o tra modernità e conservazione).
In questa dialettica ha un ruolo importante di pensatore e se vogliamo polemista (é critico con il governo Erdogan) lo scrittore Nedim Gürsel, da noi poco conosciuto e pubblicato, ma (mi dicono) invece molto apprezzato nella vicina Francia.
Come dicevo, in Italia é stato pubblicato a spizzichi e bocconi da piccoli editori, ed é ora introvabile.
Buon segno quindi per i lettori avveduti che ora sia un editore medio (parte di un grande gruppo) a pubblicarlo.
Ponte alle Grazie porterà in libreria a Marzo L´angelo rosso.  Anche qui ci troviamo al cospetto di storia e memoria, sulle tracce del grande poeta turco Nazim Hikmet - comunista, oppositore del nazismo, avverso al potere turco, rifugiato politico. Gürsel immagina che il biografo di Hikmet si trovi a Berlino per analizzare importanti documenti sul poeta. Da qui nasce una rievocazione della storia europea, dal Nazismo alla Guerra Fredda, e degli ambienti berlinesi, prima e dopo il muro.
Sullo scrittore ho letto solo cose buone, sul suo stile evocativo, lirico, e allo stesso tempo rigoroso e documentato per quanto riguarda i luoghi, le città, la storia.

Passo a uno dei miei paesi "feticcio" e a due case editrici che svolgono un prezioso lavoro di ricerca e (ri)proposta per quanto riguarda la letteratura made in Usa.

Da una parte Fazi dopo il fenomeno Stoner sta andando a scavare tra i (presunti) gioielli nascosti della letteratura nordamericana, scandagliando gli anni ´60 e ´70, concentrandosi su autori stimati ma magari un po´dimenticati, non notissimi.

In questa categoria faccio rientrare Leonard Gardner di cui andrà in libreria Cittá Amara. Il titolo originale é Fat City, il libro é del 1969 e fu trasformato in un film di successo dal mitico John Huston. É una storia pessimista e proletaria, ambientata a Stockton nel mondo della Boxe, una storia di sofferenza senza riscatto. Gardner stesso ha lavorato soprattutto nel e per il cinema, come sceneggiatore e attore, in ogni modo la critica su questo "Piccolo classico" é positiva per cui darò un´occhiata.

Un altro editore molto attento alle tendenze statunitensi é Minimum Fax, più nella direzione che potremmo con un certo grado di approssimazione definire "postmoderna".
E un postmoderno non da poco promette di essere Jonathan Miles di cui l´editore romano pubblicherà a breve Scarti. É una storia con un inconfondibile flavour postmoderno: una coppia di squatter che vive (appunto) di scarti...un linguista reclutato per una missione antinucleare in Messico...un magnate della finanza che desidera la figliastra 17enne...il tutto con una scrittura inventiva e virtuosistica che ha ad esempio incantato un Dave Eggers. Vista la crescente fama dell´autore in patria e tenuto conto del fiuto di Minimum Fax, direi un autore di cui tenere conto.

Finito per questa puntata, ma altre anticipazioni attendono impazienti nel mio foglio Excel. Stay tuned...



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