LIBRI IN ORDINE SPARSO. MAKANIN - CRAIN - BRAUTIGAN - LEHMANN - BEN LERNER - FONTANA

CURIOSARE E ANTICIPARE

Makanin - Crain - Brautigan - Lehmann - Ben Lerner - Fontana




Vengo dalle visite in libreria in Italia, la cosa mi capita non cosi spesso e quindi si, sono stimolato.

Vorrei in primis parlare di libri che ho avuto in mano e non ho comprato, ma interessanti. Cioè mi sono contenuto per approfondire in seguito su Web (procedura contraria a quando li metto in lista su Web e mi riprometto di aspettare a sfogliarli, prima di acquistare).

Vladimir Makanin - Underground
É un bel librone russo, edito da Jaca Book.
Secondo Armando Torno, critico del Corriere della Sera "Makanin con il romanzo Underground ha scritto una delle satire epiche più significative della letteratura russa del Novecento, così come le Memorie dal sottosuolo di Dostoevskij lo furono dell’Ottocento.”.
Paragone ingombrante, insomma.
In effetti sfogliandolo si percepiscono questi umori febbrili, esagitati, tipicamente russi. Potrebbe essere un tour de force eccessivo per me, ma consigliabile a chi bazzica la letteratura russa e abbia voglia di ripercorrere in forma epica-picaresca e per 600 pagine la storia russa dall´89 al 93.

Caleb Crain - Errori necessari
L´editore é di quelli che ne sanno  - 66thand2nd. Scrittore USA, relativamente giovane (47 anni, ehm), si sprecano i paragoni illustri (Isherwood, Hemingway, Fitzgerald) per questo librone (464 pagine), la biografia di un giovane americano che trascorre un anno a Praga dopo la caduta del comunismo - l´assonanza di temi rispetto a Underground, trattato sopra, é puramente casuale.
Sfogliandolo ho in effetti trovato una scrittura molto classica, non so dire perché non l´ho preso subito, credo di aver spontaneamente pensato a un libro letto tempo fa (Un uomo di passaggio - Ben Lerner) che non mi aveva convinto al 100% e che vedeva come protagonista un americano a Madrid. Ma credo che lo prenderó.
Ps: di nuovo per puro caso di Lerner parlo sotto, é in uscita un suo nuovo libro.

Richard Brautigan - American Dust
Lo pubblica ISBN. Brautigan é piú conosciuto per il seminale "Pesca alla Trota in America". American Dust é un libriccino elegante di 120 pgg. con uno spunto duro e pare autobiografico (un 13enne uccide accidentalmente un amico).
Dico solo che me ne hanno parlato benissimo lettori di cui mi fido molto.

Rosamond Lehmann - Risposte nella Polvere
É uno Stile Libero Einaudi, autrice inglese, libro che fece scandalo alla sua uscita negli anni ´30. Educazione sentimentale e sessuale di una giovane inglese. Mi hanno trattenuto proprio questo suo aspetto di libro-scandalo (oh, c´é da dire che Lawrence con Lady Chatterley arrivò un anno dopo) e la raccomandazione di Jonathan Coe, che con questi chiari di luna potrebbe diventare ahimè più una contro-raccomandazione.
Ma potrebbe essere interessante, anche se mi sembra più un tentativo dell´editore di cavalcare il trend della O´Brian. Insomma input contraddittori, nel dubbio mi sono trattenuto. Dateci un´occhiata.

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E ora qualche ragionevole anticipazione

Di Ben Lerner ho parlato sopra. Autore sicuramente talentuoso, con Un uomo di passaggio mi aveva convinto solo in parte (peraltro il libro era sostenuto da Franzen...che certamente in questo tipo di cose a volte si "spende" con troppa facilità).

Il suo nuovo libro si intitola 10:04, in America pare essere stato un discreto caso letterario, e percorre i terreni della autofiction più vertiginosa, con un riferimento addirittura a Ritorno al Futuro e ai suoi flussi canalizzatori.In questo caso, é la memoria a essere canalizzata e fare avanti e indietro nel tempo come la celeberrima DeLorean modificata da Doc.
Da noi lo pubblica Sellerio a Gennaio.
Per capirne di più, ecco un buon articolo sul Sole24Ore.
Mi incuriosisce molto e - come dicevo - l´autore ha talento, é originariamente poeta e il libro sopra citato era il suo esordio nella narrativa. Se ha fatto progressi, lo prendo. E comunque lo sfoglio.


Last but not least, un italiano. Giorgio Fontana, il vincitore del Campiello con "Morte di un uomo felice".
Mi piace ogni tanto "premiare" i piccoli editori, ed evidenzio che Terre di Mezzo sta per far ri-uscire "Babele 56. Otto fermate nella cittá che cambia", un viaggio (in tram) dello scrittore nella Milano multietnica. Più un micro-saggio, un micro-racconto della città che un romanzo, ma lui ha talento e come dicevo, a volte é bello interessarsi anche dei "minori".
É già reperibile in questi giorni, peraltro.

Per nuove anticipazioni pure,


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