IL 2014 E IL SUO LIBRO EVENTO

IL DOMINIO DEL VOLATILE



Recensireilmondo




In un contesto come quello di Recensireilmondo e dei famosi lettori avveduti il LIBRO EVENTO non é quello destinato a vendere di piú, non é mainstream, non é necessariamente il migliore in assoluto, ma é quello che in qualche modo mette d´accordo critica e pubblico, che fa parlare di sé, che "penetra" anche nella categoria dei lettori medi, quelli che magari leggono meno compulsivamente di come facciamo io e altri di voi, miei cari visitatori.

Vado al sodo per far capire quello che intendo.

Per me il libro evento del 2014 é finora (e forse sará definitivamente) IL VOLATILE, ovvero Il Cardellino di Donna Tartt.
Libro atteso, poderoso, di sicura qualitá (anche se non é secondo me in assoluto un grandissimo libro, ma solo un ottimo romanzo di intrattenimento), portato dalla critica, fino a diventare un elemento fisso nella rubrica curata da D´Orrico su Sette, e anche - nonostante la mole - discretamente venduto. Le mie stime direbbero tra le 70 e le 80.000 copie.

Non so bene chi potrá spodestarlo da questa posizione. Pynchon rimane un segreto per non molti, ad esempio.
Ecco, potrebbe essere The Children Act di McEwan, non tanto o non solo per la qualitá letteraria - che andrá verificata - ma anche per il tema, molto "trendy" (McEwan é astuto, si sa): é giusto che una convinzione religiosa radicata porti a rifiutare delle cure per un nostro parente, figlio, amato, malato gravemente? Insomma la classica tematica da "discussione sul giornale" o nei talk-show piú esclusivi.

Altrimenti potrebbe conquistarsi molta attenzione (anche se parliamo di un ambito lievemente piú commerciale di quellod della Tartt) il nuovo Nicholls con Noi, senza dimenticare il "norvegese che volle farsi Proust" ovvero Knausgard con la sua "epopea della vita quotidiana", ovvero La mia Lotta, che verrá pubblicato da Feltrinelli.

Per il resto ci sono stati piccoli "libri evento" nell´ambito di alcune riedizioni: O Lost di Thomas C.Wolfe, per esempio, o sempre da Elliot il ritorno in grande stile nelle nostre librerie di Dreiser, con Sister Carrie.
O ancora, parlando di un piccolo e meritorio editore, la pubblicazione integrale e in nuova traduzione di I giorni e gli anni del tedesco Uwe Johnson.


Tra gli italiani mi pare che siamo piú premio-dipendenti, quando si tratta di libri da discutere quasi ossessivamente.
Ad esempio Piccolo e il suo Desiderio di essere come tutti (stimo sopra le 50.000 copie con il traino dello Strega e una certa abbondanza di polemiche per una vittoria annunciata) e ancora Fontana con Morte di un uomo felice (stimo un po´sopra le 10.000, non poche per un´operazione di questo tipo).

C´é poi Mavaldi che imperversa nelle classifiche, Costantini con la fine della trilogia del Male, e il ritorno del personaggio di Caos Calmo nel nuovo Veronesi Terre Rare.

Ma per ora non ho visto un corrispondente del Cardellino. Non so cosa possa ancora portarci questo finale di 2014? Perissinotto, forse? Ma no, non ne ha il profilo. Anche Lagioia - bravino ma troppo di nicchia.

Ma niente, aspettiamo la fine dell´anno e poi giudicheremo. Chissá che questi tre mesi non ci riservino ancora qualche letteraria sorpresa.



Commenti

  1. Non ho letto “il cardellino” ma ho letto “noi” di Nicholls. Onestamente, anche tra i libri “più commerciali”, dubito si imporrà.

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  2. grazie del commento ma...quindi lo hai letto in lingua originale?

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    1. No, ho letto “l’anteprima” italiana. Quest’anno ho la fortuna di far parte del “Neri pozza book club” romano e il libro del mese di ottobre era, appunto, quello di Nicholls. Tutti i dettagli sul mio blog: librinvaligia.blogspot.it.
      Altre persone del gruppo hanno trovato questo libro migliore del precedente (che io non ho ancora letto). Quindi, non ti resta che leggerlo per fare il confronto!

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    2. ah però. e come si entra a far parte di tale club? :)

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