CRONACHE DA PORDENONELEGGE. TRANSEUROPA E LA PREVALENZA DELLA POESIA

LA DERIVA DEL CONTINENTE E DINTORNI

Transeuropa, Poesia

Qui si va anche sul privato, visto che due protagonisti dell´evento (o degli eventi, o della fase, dei due giorni) che descriveró sono miei amici dagli anni del Liceo.

Giulio Milani é editore, ha "ereditato" (in senso lato) Transeuropa da Canalini, ne ha rilanciato il marchio, ha scoperto talenti (vedi Genovesi, vedi Catozzella) portandoli a editori di spicco.
Oltre alla Narrativa, l´editore di Massa si sta concentrando sulla Poesia, e troppo banale sarebbe parlare di scelta coraggiosa, potremmo dire forse scelta passionale, scelta sentita.

Gabriel Del Sarto é poeta, e si occupa di consulenze aziendali in un ambito per noi, in Italia, forse relativamente nuovo, ma giá ben radicato oltreoceano, che é quello dello Storytelling applicato alla formazione e all´educazione. Lo Storytelling é - in parole povere - l´applicazione di tecniche narrative, di costruzione di una storia, allo scopo di promuovere idee, prodotti o persone (vedi campagna elettorale di Obama, vedi i tentativi di Renzi in questo senso).

SPUNTO NUMERO 1 - IL LIBRO "LA DERIVA DEL CONTINENTE" (TRANSEUROPA)
Si tratta di un agile volumetto a piú voci, dove la "novitá" é rappresentata da un personaggio collettivo - Paterson  - licenziato dalla Lehman Brothers, smarrito per l´Europa, schiavo dei suoi ricordi, spettatore di una sorta di apocalisse europea, una sorta di appendice poetica di quel romanzo della cattiva finanza e dei presunti padroni del mondo - i Manager, i Finanzieri - nato sostanzialmente negli Stati Uniti ma poi giunto anche da noi con esiti anche interessanti (vedi Scibona, vedi Latronico, vedi l´ultimo Siti, vedi la trasposizione cinematografica e brianzola del Capitale Umano di Amidon).

Personaggio collettivo perché gli danno voce 7 poeti dei nostri tempi, che nomineró in ordine alfabetico: Viola Amarelli, Simone Consorti, Elisa Davoglio, appunto l´amico Gabriel Del Sarto, Francesca Genti, Marco Mantello, Albert Samson.

Paterson é un riferimento al poeta americano William C.Williams, é il titolo del suo Masterpiece in 5 libri, credo non sia un caso che si parlasse dell´ industrializzazione e dei suoi effetti sulle vite delle persone.
Ma parlando di continenti, Williams é stato anche autore di "Nelle vene dell´America" una vera e propria ricostruzione collettiva delle radici americane, effettuata con propri contributi ma sopratutto utilizzando materiali di recupero altrui (ad esempio il diario di Cristoforo Colombo, o le lettere di Cortés a Filippo di Spagna).
Insomma, analogie.

Credetemi, non sono un grande esperto di poesia, ma mi é sembrato un esperimento affascinante, un ideale completamento del romanzo di cui parlavo sopra, in forma poetica, utilizzando peraltro diverse tecniche (versi, verso libero, prosa poetica), e si tratta quindi di un oggetto cangiante, dinamico, agile, non di un monolito

SPUNTO NUMERO 2 - ALBERTO CASADEI
Professore all´Universitá di Pisa, curatore per Transeuropa della collana Nuova Poetica 2.0, di Casadei segnalo un saggio interessante uscito per Donzelli "Letteratura e Controvalori - Critica e scritture nell´era del web".
Una citazione dalla quarta di copertina "Abbiamo ormai introiettato una lunga serie di analisi allarmate o catastrofiche sullo stato attuale e sui destini di quel settore della cultura umana che da circa cinque secoli siamo abituati a chiamare letteratura. Va ribadito invece che proprio in questa fase la letteratura, se tornerá a essere la piú potente forma di condensazione di immaginari cognitivi e linguistici, potrá diventare un nuovo laboratorio di ipotesi, utopie, mondi possibili."

SPUNTO NUMERO 3 - RIVISTE E DINTORNI
Un evento era dedicato alla rivista di poesia e letteratura Versodove, nata negli anni ´90 a Bologna e riapparsa nel 2009 doopo un silenzio di 8 anni.

Il tema delle riviste letterarie é da noi critico, complicato. Se una rivista-capolavoro come Pulp é stata fatta perire, certo non c´é molta speranza, la reperibilitá difficile, la concorrenza del web, la scarsa abitudine a leggere di letteratura, o ad appropiarsi di poesie e racconti tramite rivista e non con il tradizionale medium del libro  - sono tutti fattori che complottano contro la diffusione delle riviste, che infatti si dibattono in notevoli difficoltá economiche e in molti casi escono irregolarmente.

La ricetta dei responsabili di Versodove é forse troppo facile: affidarsi al pubblico, ovvero creare una domanda dal basso che di fatto spinga (o costringa) l´edicolante, o il libraio a tenere le riviste, e il secondo a tenere una ampia scelta di libri di posia che non siano le solite cose.

Non so se possa essere cosí semplice: la mia impressione forte é che ognuno faccia la sua cosa e - come peraltro nel mondo dei Blogger - ci sia una certa difficoltá a confederarsi e (parola montezemoliana, lo so) fare sistema.
Anche Pulp - se ho capito bene la storia - é morta per eccesso di partigianeria e cura del particulare nel gruppo che la dirigeva e la portava in edicola, e non per puri motivi economici.

Detto questo, alcune riviste e testate che sono state consigliate dal palco dell´evento, tanto per dare il mio piccolo contributo:

1) Poesia
2) Atelier
3) Anterem

e Online: www.nazioneindiana.com, www.puntocritico.eu, www.leparoleeelecose.it

SEGNALAZIONE SPECIALE
Gli eventi di cui parlo si sono svolti alla "Liberia della Poesia" di Pordenone. Un´operazione coraggiosa, uno spazio gradevole sotto molti aspetti, e scaffali pieni - anche per un profano poetico come me - di testi inusuali e interessanti.
Fateci un salto, se ci capitate.

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