LIBRI E RECENSIONI. PIERSANDRO PALLAVICINI - UNA COMMEDIA ITALIANA

VANZINA 2.0


Pallavicini non potró che vederlo sempre con grande simpatia; giornalista di Metal Schock, che peró copriva il prog-Rock, poi credo anche a Rockerilla, con certi nomi credi di esserci cresciuto insieme, ti affezioni (anche se non mi appassiona il prog) e poi te li ritrovi scrittori.

Questo romanzo é giá programmatico dal titolo; si nota giá un certo intento, la parodia di una parodia, o forse la parodia di una vita immaginata, una vita all´italiana, una versione "alta" del cine-panettone alla Vanzina, ma anche di alcuni veleni familiari (il formidabile Parenti Serpenti) alla Monicelli.


L´idea é buona, i personaggi azzeccati, ma una serie di bozzetti e invenzioni anche riuscite non fa il romanzo. La storia é sí tenera, il linguaggio azzeccato, ma a volte si abusa troppo di determinate invenzioni, alcune scene sembrano appiccicate senza troppa logica, piú per inserire la "gag" che per dare continuitá alla narrazione, alcune voci non sono proprio autentiche (stento a credere che due donne possano essere tanto autocritiche come le due protagoniste, che davvero si possano giudicare da sole tanto racchie e sovrappeso etc...la voce é quella di Pallavicini stesso, suvvia) e si segue un filone chick lit- hornbiano (seppur sentito, vedi l´amore per il progressive) a volte troppo "imitativo". 

Alla fine l´insieme é grazioso, stucchevole (come certo prog- rock, no scherzo!), leggero e fa pensare sopratutto - nonostante le invenzioni di Pallavicini - a una occasione perduta.



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