LIBRI E RECENSIONI. GIUSEPPE CATOZZELLA - NON DIRMI CHE HAI PAURA

 QUESTA STORIA MERITAVA DI MEGLIO

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Recensione difficile.
Verrebbe dire, una bella (triste) storia, una storia che va raccontata, ma non andrebbe raccontata così.
 

Questo da una parte non è un reportage - raccontato come è in prima persona, facendo propria la voce di Samia Yusuf Omar - ma a mio modo di vedere fallisce anche dal punto di vista del romanzesco, visto che la lingua ma ancora di più l´atteggiamento, la poca voglia di mettersi in gioco, lo svolgimento da "temino", le metafore tipo "farfalle premature, che non volevano abbandonare il bozzolo" secondo me distanziano, non coinvolgono, bisogna aspettare il momento della disperata fuga verso l´Italia perché il realismo e l´innegabile dramma delle situazioni stimolino un po´di partecipazione.

Chiariamoci: meritorio (in teoria) voler scrivere una storia drammatica di speranza, povertà, disperazione, emigrazione, fuga. Meritorio mettere il lettore davanti alla domanda delle domande "perché?" e al corollario "era inevitabile dovesse accadere così?"
Peccato che sia capitato a Catozzella, che non mi pare avere sufficiente talento. E il talento è necessario, per far penetrare la storia nelle coscienze. Insegna - penso io - Magini con il suo "Come fossi solo".

E per quanto anche gli altri libri non siano eccezionali, troverei che sarebbe uno Strega immeritato, o forse conquistato con lacrime ahimè estorte in maniera non troppo onesta.


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