THE SUNDAY CONVERSATION - CALCIO E...COMPRERESTE UN AUTO USATA DA NEWTON COMPTON?

LA RUBRICA PIGRA E VAGAMENTE CALCISTICA


su Recensireilmondo


Amati, odiati, ignorati o contestati, i Mondiali mi portano comunque a segnalare un paio di libri di argomento calcistico.

Celeberrimo e riuscito é Febbre a 90° di Nick Hornby, bravissimo a raffiguarare in maniera sincera e divertente l´ambiente e i riti dei tifosi di calcio, lavorando chiaramente su "tipi" e luogi comuni ma riuscendo a sviluppare dei personaggi comunque a tutto tondo.

Il libro di ambientazione calcistictica migliore che abbia mai letto é comunque Il Maledetto United di David Peace.
Questo scrittore é produttore di noir-thriller (la famosa Quadriga del Yorkshire) davvero malati, sostenuti da una scrittura potente (una sorta di Ellroy UK) ma con il difetto (a mio modo di vedere) di finali troppo onirici o confusi o comunque aperti, metafisici quasi.
Con il Maledetto United (ispirato alla storia di Brian Clough che dopo aver vinto il titolo inglese con il Derby County passa ai rivali del Leeds, venendo fin dall´inizio ma sopportato e boicottato) a Peace riesce un numero notevole, un romanzo cupo e realista, piú vero della realtá e allo stesso tempo spietato nel descrivere determinate dinamiche sociali e di gruppo ben rappresentate nel cosidetto spogliatoio.

Volendo citare un altro romanzo calcistico - perché no - ci sta anche lo sperimentale Book in the Box, ovvero The Unfortunates, ovvero In Balia di una sorte avversa di B.S.Johnson di cui ho parlato sotto questo Link

Stranamente nonostante il calcio abbia giocato (e comunque giochi, nonostante il decadimento del nostro campionato) un ruolo importante nel nostro immaginario, nella societá italiana, non so citare titoli a riguardo - lacuna mia. Mi pare che letteratura e sopratutto cinema si siano sopratutto dedicate a penetrare nel fenomeno Ultras, piuttosto che in quello che succede nel proverbiale rettangolo di gioco.

Voglio peró citare un titolo che non ho ancora letto (ma lo faró) ovvero La linea di Fondo di Claudio Grattacaso, uscito per Nutrimenti e con uno spunto e tematiche non troppo dissimili rispetto a un altro che non ho letto (ma che giá posseggo) ovvero Voglio la testa di Ryan Giggs di Rodge Glass. Il calcio come occasione perduta e come (pure proverbiale) grande futuro dietro le spalle

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COMPRERESTE MAI UN AUTO USATA DA NEWTON COMPTON?

Non voglio dilungarmi troppo perché per certi libri l´indifferenza é la giusta moneta ma quando ho saputo di "Ti prego lasciati odiare" di tale Premoli, quando ho letto gli strafalcioni e le banalitá varie attingendo da questa recensione sull´Unitá mi sono fatto la domanda di cui sopra.
Ho pure provato a leggere Volo e non sono il tipo che si scaglia contro l´editoria commerciale, ma qui - in questi casi - falliscono tutti insieme editore (che non fa il suo mestiere), autore (che non viene aiutato non dico a crescere, ma almeno a scrivere in una lingua corretta e piena), pubblico (che si fa turlupinare, cioé si illude di essere di fronte a un libro), e Premi Letterari (evidentemente al soldo della faccenda). E dico tutto queso senza averlo letto? Si, lo dico. 

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