LIBRI E RECENSIONI.PIER VITTORIO TONDELLI - CAMERE SEPARATE

LA SENSAZIONE DELLA MORTE


Con questo libro - il mio primo e finora unico Tondelli - ho avuto un approccio particolare. preso in mano credo quindici anni fa e subito abbandonato. Suona strano, ma ció che mi aveva respinto ai tempi era proprio il punto di vista omosessuale - non certo per omofobia, ma nel senso che quel tipo di sensibilitá mi mancava, non la agganciavo, mi rimaneva estranea.
 
Potenza di Twitter, qualche giorno fa un "tweep" si stupiva che mi rimanesse indigesto Tondelli e mi diceva che forse Camere Separate é un elemento ostico della sua bibliografia da cui iniziare. Per tutta risposta stavo valutando cosa comprare, da dove iniziare dunque: ma avendo questo in libreria mi sono impuntanto e alcune cose sono andate in maniera differente rispetto alla prima lettura. penso che il romanzo sia nato in un periodo in cui Tondelli sapeva giá di essere malato e traeva bilanci e conclusioni: da cui il tono cupo e le riflessioni - non sempre originalissime - su vita, morte, identitá, amore.
 
Credo che le pagine piú felici siano quelle quasi picaresche dei viaggi, delle feste, dei concerti e degli strip club - probabilmente la descrizione del viaggio e del vagolare festoso e libero é la vera vocazione di Tondelli, ma non posso escludere che tali momenti brillino proprio alla luce degli altri, piú involuti, dedicati alle riflessioni del personaggio che dice io. 

Alla fin fine credo che non ci sia un libro sbagliato dal quale iniziare con un autore, ci sono romanzi riusciti e meno riusciti. questo Camere Separate non é perfetto formalmente e stilisticamente ma probabilmente é legato a un momento particolare della vita dell´autore - e della sua fine - e in quanto tale, se contestualizzato, é apprezzabile sia come testimonianza, che dal punto di vista puramente estetico

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