C´É CHI DICE UNO STREGA - LA CINQUINA PER IL 2014

TEMPO DI CINQUINA (DITELO CON IL WEB)


commentato su Recensireilmondo



Ne ho azzeccati tre su cinque nell´articolo di ieri, ma quei tre erano iper-stra-scontati. Shame on Me.

Catozzella - Non dirmi che hai paura
Secondo l´amica Blogger Athena "non é un romanzo, ma una biografia riscritta da Catozzella". Insomma una storia vera e romanzata.
La media voto su IBS é 4.28
Su Anobii siamo attorno alle 4 stelle.
Al di lá di ció che scrive Athena in breve, nessuno dei miei Blogger di fiducia lo ha recensito e pure io penso che passeró, nonostante la buona stampa, perché non sono particolarmente amico di questo tipo di storia.

Scurati - Il padre infedele
Lo sto leggendo pure io, e mi trovo abbastanza vicino al giudizio che dá il Blog "Critica Letteraria"
"Nel complesso, Il padre infedele è un agevolissimo saggio, frastagliato di metafore belliche (uno dei campi di ricerca di Scurati) e di analisi sui linguaggi e sistemi di comunicazione moderna, e un pesantissimo romanzo; una corsa logorante e sfiancante, che provoca il fiatone, ma alla fine della quale lettore e autore si scoprono ancora immobili sui blocchi di partenza"
Sul "pesantissimo" dissento (lo finisco in 1 gg), ma certamente é piú saggio che romanzo, un insieme di bozzetti un po´slegati, a volte affascinanti, una cosa che si situa tra De Carlo (per la scrittura precisa che va a pescare tra diversi tipi di tecnicismo) e il nichilismo di Houllebecq (ma senza gli abissi di quest´ultimo).
Fondamentalmente un libro abbastanza trascurabile, seppur intelligente in alcune riflessioni perse nel marasma di recriminazioni varie.
La media voto su IBS é 3.37
Su Anobii la media é di 3 stelle

Piccolo - Il desiderio di essere come tutti
Qui siamo se ho capito bene nell´autofiction pura. Cioé se suoi primi due c´é il dubbio che non si tratti di romanzi, qui siamo alla certezza. Mi farei soccorrere da un Blog Amico, ma qui la recensione di Critica Letteraria va un po´sul vago, si capisce che si parla di politica, del comunismo e della fine dei sogni, dell´elemento B., delle varie svolte e colpi di scena del nostro paese, ma non si chiarisce secondo me se letterariamente il libro ci sia oppure no. 
L´impressione (assolutamente esterna) é che autobiografia e scorrevolezza non bastino a fare un romanzo, o a fare letteratura. Ammesso che fosse quello che si voleva fare.
La media voto su IBS é 3.61
Su Anobii la media é di 4 stelle.

Pecoraro - La vita in tempo di pace
Questo lo "Posseggo" perché di solito premio il tentativo di fare qualcosa di ambizioso, un´aspirazione generazionale al "grande romanzo italiano" se vogliamo, qualcosa che esca dalle camerette e dalla storia carina e autoreferenziale.
Sul romanzo ho letto critiche contrastanti, su Cabaret Bisanzio ad esempio si grida al capolavoro e si va di 5 stellette, si parla senza ritrosia di uno dei migliori romanzi italiani degli ultimi due decenni. Da altre parti leggevo di come dopo un inizio fulminante - il romanzo - basato su un grande flashback si perdesse, tendendo a coincidere con una declamatoria e (di nuovo) ricriminatoria biografia dell´autore.
Ma lo leggeró, oh si.
La media voto su IBS (basata peró su poche recensioni) é 4.6
Su Anobii siamo attorno alle 4 stelle

Antonella Cilento - Lisario o il piacere infinito delle donne
Credo che al di lá della Major che c´é dietro questa sia stata una nomination inaspettata.
Non credo lo leggeró mai, ma ho spulciato in giro, c´é da parte dei vari Blog davvero poca copertura di questo testo, ho trovato su Satisfiction una recensione positiva ma una di quelle che chiamo recensionivaghe, ovvero tra spoiler sulla Trama e complimenti a come l´autrice descrive la situazione delle donne, non si capisce se il libro meriti o no, se attragga, se "spacchi".
Tenderei a fidarmi poco, almeno per il mio gusto personale.
La media voto su IBS (solo tre recensioni) é 4.33
Su Anobii siamo attorno alle 3 stelle, e il libro é davvero in poche libreria.
Che sia stato un bel favore a Mondadori?

Riassumendo: 
molta autofiction e saggistica "mascherata"
4 uomini e una donna
rappresentati i grandi gruppi editoriali

Mi pare manchino gli assi dello scorso anno, insomma tra Siti e Perissinotto c´erano due romanzi davvero molto validi, e pescando tra i due si pescava bene comunque, e alla fine ha vinto quello forse piú originale, quello che aveva scarti di attualitá e cattiveria e modernitá vere.
Quest´anno la qualitá mi sembra inferiore.
Per cui vinca il meno peggio (secondo me vince Scurati) oppure c´é chi dice una Strega, tanto lei...
 
 

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