LIBRI E RECENSIONI. MICHELE MARI - RODERICK DUDDLE

DIVERTENTE MIMESI

Lettura divertente, intrigante.
A 10/15% della lettura - pur apprezzando - mi chiedevo quale fosse il senso cioé perché Mari dovesse riscrivere Dickens e il Tom Jones (e poi Stevenson, anche).
Poi c´é uno scarto ironico e moderno (o forse post-moderno, forse post-tutto) dovuto alle ingerenze dell´autore (es. "mio xxxxx lettore" dove a xxxxx si sostituisca un aggettivo inerente alla trama).
E ancora il fatto veramente riuscito: Mari riproduce fedelmente l´Inghilterra di quei tempi ma mette in bocca ai personaggi un mix di italiano piano corretto e raffinato e di inflessioni tipicamente lombarde (una per tutte "ciá) e la cosa riesce comunque credibile, anzi rendendo piú avvincente l´insieme, rispetto a una pura (seppur ingegnosa) copia degli originali.
Un´operazione quindi non banale e raffinata (e poi vari temi tipo il doppio, l´identitá, la "ricerca" ossessiva di qualcosa che diventa ricerca fine a se stessa, per il gusto di ricercare), ma in primis un moderno romanzo "picaresco" che si legge volentieri.

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