LE RECENSIONI. FABIO STASSI - COME UN RESPIRO INTERROTTO


Salone del Libro Torino





Romanzo suggestivo, prezioso, lirico. Musicale.

La prima suggestione: forse non lo avrei mai letto, se per merito di una persona che ringrazio non fossi andato al Reading al Salone di Torino 2014. Con Neri Marcoré e con Ilaria Pilar, una cantante di eccezione. Sudamerica, Sicilia. Una voce incantevole.Almeno quanto l´interpretazione, almeno quanto l´insieme.

Ma alla fine io sono un lettore, piú che un ascoltatore di Reading e infatti l´inizio di questo romanzo é fulminante, e mi ha ricollegato all´evento del Salone ma, unendo i fili, con ancora piú profonditá, avvolgendomi nella storia, facendomi trovare i collegamenti, e vivere le atmosfere.

Questa é una storia  allo stesso tempo potente e fragile, qui esco dalle emozioni e dico potente perché le parti che raccontano Sole (la protagonista) e il suo "entourage", intenti a fare musica, sono potenti, é potente anche la descrizione della famiglia piú volte sradicata di Sole stessa, personaggi se vogliamo letterari (la saggezza dei nonni, lo zio strano) ma che in qualche modo pulsano veritá, probabilmente per la prosa precisa e sentita dell´autore.

La fragilitá la vedo in qualche scena o capitolo troppo scopertamente politico - o meglio imbevuto del rimpianto di un "andare in azione" mai portato fino in fondo, in alcuni tocchi di retorica dell´essere compagni, di aver condiviso sogni e illusioni - e in certi momenti nei quali l´autore (che sa di esser bravo) va troppo alla ricerca della frase preziosa e della similitudine perfetta.

Alla fine, credo che appunto vada bene nei confronti di questo romanzo una sorta di "lasciarsi andare" alla bellezza, al percorrere tutta la storia di Soledad attraverso chi la vede, attraverso le persone che LEI vede (in primis la famiglia), la musica, gli amori "agiti" e quello - forse l´unico vero - destinato (non si sa) a non esserlo. E costruirsi in testa un´ideale colonna sonora, una colonna sonora perfetta, da far suonare nel buio.

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