THE SUNDAY CONVERSATION

LA RUBRICA PIGRA E NOIR

 

 




Oggi é proprio una conversation....ieri in Chat con l´amico Nathan K. Raven, che si nasconde sotto uno pseudonimo ma secondo me "ne sa parecchio" abbiamo parlato di Noir. Questo il risultato, che mette insieme la mia (ehm) spontaneitá e la sua preparazione tecnica...


inizio Io: che differenze vedi tra "giallo" e noir? sono sinonimi secondo te?

Nathan K. Raven
Per me sono due generi distinti e separati in cui spesso la linea di confine è l'allineamento del protagonista.
Per me il giallo lo scrive Doyle, peraltro un buon giallo investigativo.

Marco Recensireilmondo
cosa intendi per allineamento del protagonista?

Nathan K. Raven
Il noir è complesso: non basta un'atmosfera cupa per crearne uno.
Nei gialli il detective è un buono.

Marco Recensireilmondo
io amo molto Ellroy 

Marco Recensireilmondo
e quel pazzo di Jim Thompson

Nathan K. Raven
Il protagonista del giallo non è un flat character, ma è lontano dall'essere round: può avere delle manie, certo, ma nel noir occorre eccellere in complessità. e in manie

Nathan K. Raven
Thompson si studia all'università come esempio di noir...

Marco Recensireilmondo
i suoi libri mi hanno messo in una condizione di disagio psicologico. li trovo durissimi.
in compenso Dalia Nera direttamente mi ha regalato un paio di notti insonni

Nathan K. Raven
Però sulla complessità dei personaggi avrei da prendere le distanze.
Come mai insonni?

Marco Recensireilmondo
mi ha fatto paura!
anche se lo scrittore noir piú malato é forse David Peace con la sua quadriga del dello Yorkshire...
in che senso prendere le distanze?

Nathan K. Raven
Non mi piace l'eccesso in cui termina e la visione nichilista che emerge proprio dai personaggi.
Mi odora di delusione, non riesce a spaventarmi.
Sarebbe molto peggio un noir in cui esiste la luce, ma in cui è impossibile o quasi raggiungerla.
E qui andiamo di prepotenza nelle contaminazioni.

Marco Recensireilmondo
ecco, hai enunciato il motivo per cui Chandler mi lascia un po´freddo, anche se ne ammiro la bravura tecnica
e perché mi piacciono i personaggi alla Harrry Hole o alla Wallander

Nathan K. Raven
Lo trovi nichilista ma con un fine?

Marco Recensireilmondo
no lo trovo nichilista e basta, Chandler.


come un cambio in folle, una bicicletta rovesciata dove le ruote girano a vuoto
c´é la dinamica, ma non serve a niente

Nathan K. Raven
Ma Thompson è anche peggio.

Marco Recensireilmondo
si ma é proprio quel peggio che mi affascina

Nathan K. Raven
Hai illusione di dinamica, che però ti porta alla considerazione che la vita è nulla, vuoto.

Marco Recensireilmondo
é come se Thompson per un secondo avesse visto la testa di un serial killer avesse visto ció che c´é dentro e lo scrivesse per esorcizzarlo
 
***

Siccome la Sunday Conversation di solito vagola tra diversi argomenti, una piccola citazione da un interessante articolo di oggi sul Corriere, La Lettura. O meglio, sono due articoli. Uno a favore dello stereotipo dello scrittore alcolizzato (semplifico un po´) alla Faulkner, Hemingway e Bukowskye l´altro - scritto dal giovin scrittore Marco Rossari (che é bravo) - invece piú sull´elogio della sobrietá. Cita Nabokov, come fonte a suo favore. Insomma tanta roba.

Qui sotto ho rubato una piccola citazione a Rossari, che va molto vicino a cosa penso della faccenda.

"Gli scrittori non bevono troppo: riferiscono, nei casi migliori, la totalitá delle esperienze e tra queste anche l´abuso d´alcol"






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