LIBRI E RECENSIONI. JO NESBO -IL LEOPARDO

L´INEVITABILE SERIALIZZAZIONE


Eh si.
Il destino con uno come Stieg Larsson é stato maligno, ingrato.
Di fatto, interrompendone la vita, ha peró fatto sí che la sua serie si fermasse ancora in prossimitá di un´apice (indipendentemente dal fatto che verrá proseguita da una mano apocrifa, Money got the power).

Uno intelligente come Leif Persson ha voluto far finire la propria serie in tempo (si veda sotto questo link), e peraltro con la lateralizzazione / spin-off di Bäckstrom ha venduto i diritti in america, imprevedibilmente (anche se poi il Bäckstrom del serial americano sembra molto piú pacificato e meno ignobile del personaggio originario).

Jo Nebso ha giá annunciato che un giorno Harry Hole morirá ma intanto la serie va avanti. Io sono arrivato al Leopardo e intanto é appena uscito il primo assoluto, ovvero Il Pipistrello.

Se la tripletta Il Pettirosso - Nemesi - La Stella del diavolo era ineccepibile (a parte la perdonabile super-eroicizzazione di Harry, che progredisce romanzo per romanzo), giá nell´Uomo di Neve secondo me si erano visti i primi segni di stanchezza sotto forma di trama che a un certo punto si faceva sinceramente illogica (o meglio, dove venivano saltati alcuni passaggi logici, cosa che perdonerei a un esordiente, ma non a Nesbo).


Per quanto riguarda il Leopardo, si conferma il discorso, se vogliamo. La tensione viene sostituita dal mestiere, la tenuta delle trama dai colpi di scena continui (un classico: sottofinale o finale; o come direbbe Rossini, finale primo e finale secondo). Oh, il lettore gira pagina ma si va avanti quasi per inerzia. E il Serial Killer é uno dei meno interessanti che Nesbo abbia mai escogitato. Tre stelline di stima, e la voglia di leggere Il Pipistrello, quando Nesbo era ancora giovane, creativo e ingenuo...

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