DA MINNIE A ROUSSEAU

PRENDERLA CON FILOSOFIA -  PUNTATA 1


Brunch da Longanesi con Giorello e Regazzoni





Allora, vedi i Link e le coincidenze. Tempo fa un`amica mi ha caldamente consigliato di leggere "Viva Tutto" della strana (o forse no?) coppia Jovanotti / Bolelli.
Da lí ho scoperto che Bolelli é un filosofo pop. Anche se devo lavorare ancora al significato di questa definizione.

Domenica scorsa all´incontro in Longanesi di cui sto per parlare di filosofi ce ne erano addirittura due, uno notevolmente pop, l´altro secondo me un po´meno.

Quello pop - Simone Regazzoni (nota egocentrica: di Genova come me) ha appunto scritto un libro chiamato "Pornosofia - filosofia del pop porno", ma era lí per presentare udite udite un romanzo di avventura, con un nome da romanzo di avventura e una copertina da romanzo di avventura. Abyss, si chiama il romanzo.

Quello non pop é Giulio Giorello che era lí per presentare un suo lavoro a quattro mani con il genetista Edoardo Boncinelli, dal suggestivo titolo Noi che abbiamo un´anima libera. Quando Amleto incontra Cleopatra.

A mio parere si é volato molto alto, in questo incontro (in alternativa si puó pensare che sia io a essere basso). Uno degli effetti principali é che ho raccolto tanti spunti e robe da leggere (cioé filosofia, cioé testi che non prendo piú in considerazione ahimé dai tempi del liceo) che ho deciso di dedicare loro una puntata apposita, una sorta di "Magazzino spunti" che pubblicheró a breve.

Altro aspetto: mi é venuta voglia di leggere Shakespare. No, sentite questa frase (Amleto)

POTREI SENTIRMI RE DELLO SPAZIO INFINITO, SE NON FOSSE CHE FACCIO BRUTTI SOGNI

Ok. Reload. Andiamo con ordine.

Nel libro di Giorello si dialoga sui due personaggi del "Bardo dell´Avon" sopra nominati e i due personaggi diventano rappresentativi di una certa maniera di vivere alla ricerca della libertá estrema (appunto dell´infinito). Una libertá che si sostanzia (se ho ben capito) nel volere tutto. Non mi viene un´espressione migliore. Non accontentarsi di volere (e ricevere, e dare, e ricercare) tanto amore, tanta passione, tanta conoscenza. No, volere tutto.

Giorello ha concluso con una bellissima frase che provo a riportare come me la sono segnata "...una delle tensioni della modernitá sta nella lotta per l´infinito che é peró l´altra faccia dell´anima. Il bisogno di agire che porta a cercare l´infinito, ma porta in effetti alla scoperta del nulla che si nasconde dietro all´infinito".
Non so approfondire oltre, ma sento che sí, questa é proprio una delle tensioni della modernitá (malnata modernitá!).

Da parte sue Regazzoni ha un po´sparigliato le filosofiche carte. Eh si, come si diceva ha scritto un romanzo d´avventura. Mumble: filosofi che scrivono romanzi di genere... Eureka! Umberto Eco.
Regazzoni pur facendo capire il suo rispetto per Eco, ha piú volte insistito su un punto. Ha voluto scrivere un romanzo d´avventura - romanzo d´avventura. Dove succedono cose e non ci si perde in descrizioni o elucubrazioni. Dove non si perde per strada il lettore. Dove l´eroe é un giovane filosofo, ma si rimane solidamente all´interno del genere, senza "usarlo" per dire dell´altro.
Interessante opinione di Regazzoni: "il genere é giá di per sé nobile", per cui lui non ha sentito il bisogno di utilizzarlo per servire secondi fini (il riferimento é a chi per esempio scrive un noir e specifica di averlo utilizzato es. per rappresentare e denunciare la corruzione della societá e dell´uomo).

La cosa interessante dell´incontro é che come dicevo prima si é volato alti, si sono rappresentati pensieri interessanti e stimolanti ma secondo me senza cadere nel divulgativo o nel prescrittivo o nel concetto originale o bellino da enunciare ma fine a se stesso.
Insomma, SI idee e spunti, NO insegnamenti di vita o semplificazioni.

Metteró poi nel Magazzino Spunti un`interessante rilfessione di Regazzoni (che gli ho estorto via Facebook dopo aver "digerito" i vari contenuti dell´evento e aver un po´a mia volta filosofeggiato) in merito alla filosofia pop, la contaminazione della filosofia insomma con contenuti piú bassi (o generalmente ritenuti piú bassi).

Ma non c´é niente che possa riassumere meglio il DIVERTIMENTO INTELLIGENTE che ci é stato "offerto" della lista di "Spiriti Liberi" (5 ciascuno) stesa dai due protagonisti e discussa all´inizio, tanto per riscaldarsi ed entrare in tema. Vedi alla voce: No Limits. Gli spiriti liberi potevano essere scrittori, filosofi, politici o... beh, vediamo i nomi

LA CINQUINA DI GIORELLO (le citazioni non sono letterali ma mie rielaborazioni)

Darwin - Specialitá "Ha avuto una storia familiare terribile; ha chiarito il posto dell´uomo nella natura"

Spinoza - Specialitá "Ha teorizzato che lo stato sia fatto per la libertá dei cittadini. Non sopportava Platone e Aristotele"

Russell - Specialitá "Era andato a dire in faccia a un paio di personaggi non proprio malleabili tipo Trotsky e Lenin quello che pensava dei metodi bolscevichi"

Minnie (!) - Specialitá "Bella, infedele, nevrotica, una insomma che se la comanda, che reclama e sa vivere il suo ruolo di donna"- ah "e in una storia si é calata da una mongolfiera con l´aiuto delle sue mutande" (quindi senza mutande, si evince)

Harriet Taylor Mill - Specialitá "Femministra ante-litteram, ispiratrice di Stuart Mill, ha lottato per migliorare la condizione della donna UK - quindi della donna in generale. e ha detto che solo chi gode é massimamente virtuoso"

LA CINQUINA DI REGAZZONI (le citazioni non sono letterali ma mie rielaborazioni)

Lisa Randall - Secialitá "Una innovatrice, la prima donna Docente di Fisica Teorica a Princeton e Harvard. E che ha potuto sedersi al tavolo di uno come Hopkins"

Diogene il Cinico - Specialitá "Ha inventato - in polemica coi sofisti - il esto del dito medio. Era una sorta di Socrate pazzo"

Melville - Specialitá "Tramite il Moby Dick ha rappresentato il lato ossessivo della libertá, il concetto dell´andare a fondo del proprio agire ed aspirare a rischio del peggio"

Iron Man (!) - Specialitá "Un eroe, ma politicamente scorretto, che nella vita reale non é un bambolone alla Clark Kent, ma un mercante d´armi"

John Milius - Specialitá "Un regista sfrontato, ipereroico, un fascista comunista, l´uomo nell´arena, l´uomo che voleva farsi per forza mandare nel Golfo per poter combattere"

***
In ultima analisi, spero di avervi passato un po´del divertimento che il Brunch/Evento mi ha suscitato. Davvero una cosa stimolante. 
Probabilmente ero l´unico a non sapere chi fosse Slavoj Zizek ma a mia discolpa va il fatto che non ho fatto finta di saperlo (preso a bruciapelo avrei detto che poteva essere tipo un terzino sinistro serbo finito nel mirino del Chievo Verona).

Faró ammenda studiando bene come giocarmelo nel Magazzino Spunti che sará la puntata 2 di questo articolo.

Ps: noterete che nella foto/disegno di Minnie si vede un po´di sottoveste. E´una scelta voluta.


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