GIALLO SVEDESE. OSPITANDO - SJÖWALL E WAHLÖÖ

UN PARERE SUI VERI CAPOSTIPITI

Ho trovato durante una conversazione su FB riguardo al giallo svedese questo parere di una lettrice - nome Anobiiano Ghetta - su quelli che ancora più di Mankell sono considerabili i veri iniziatori del giallo svedese, ovvero i coniugi Sjöwall e Wahlöö.

Ci ho trovato molto di quello che poi ho inserito in premessa del mio speciale, in particolare il punto di partenza - il giallista svedese sembra dirci che c´é molto marcio (forse importato dalla Danimarca) dietro alle case di legno dalle facciate gialle o bianche o rosse e all´immancabile bandiera svedese e ai bimbi biondissimi che vivono in simbiosi con la natura.

Qui l´interessante parere di Ghetta sull´opera dei due scrittori (recentemente ristampata da Sellerio agili volumetti che contengono più romanzi). I grassetti sono miei per sottolineare le parti che ho trovato più interessanti.

"I giudizi, per quel che mi riguarda, rimangono tutto sommato gli stessi per tutti e dieci (nota: tutti e dieci i libri degli autori). sarebbe un tre stelle e mezzo, ma visto che non ce n´é la possibilità, vada per quattro.
Le storie sono quelle classiche del poliziesco, nel senso più stretto del termine, ma sono solo un pretesto degli autori, in effetti, per far conoscere in che stato versava la società svedese di quegli anni: criminalità altissima, inefficienza del corpo di polizia, iniquità sociali, povertà, pornografia minorile... il tutto condito da quelle che sembran davvero fotografie del paesaggio urbano e non.
lettura molto scorrevole e leggera (a parte i nomi impronunciabili delle vie!).

Io consiglierei la lettura in ordine cronologico (vedere Wikipedia la sequenza in cui li scrissero, magari), perché ci sono vicende personali dei personaggi che andrebbero seguite passo passo.

L'ambientazione avviene, a parte un paio di casi, sempre in Svezia, Stoccolma per lo più.
la Stoccolma di quegli anni, che sembra così diversa da quella che è nell'immaginario credo di tutti quelli che non l'han vista allora. Aggiungo un'ultima cosa a questo proposito: certi passaggi sono così precisi nel contestualizzare i luoghi delle varie vicende che mi son messa a cercarli su street-view e li ho trovati! risultato? Mi ero talmente affezionata a certi luoghi descritti, che vederli ora, così cambiati per lo più, mi ha lasciato un senso di straniamento... come se davvero avessi visto quei posti... "

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