SPORTELLO EMERGENTI: VITTORIO SCHIAVONE - IL VENTO NON SA CURVARE

FILE UNDER: AUTO-FICTION

 

AUTORE:

VITTORIO SCHIAVONE

 

TITOLO:

IL VENTO NON SA CURVARE

 

CASA EDITRICE:

Self Publishing con Ilmiolibro.it

 

LINK PER APPROFONDIRE (MICASOTUTTOIO):

Il vento non sa curvare



Mi sono venuti in mente alcuni aggettivi, leggendo questo romanzo breve: denso, "storto", complesso, compiaciuto (anche). Penso che chi legge possa fermarsi qui, per evitare la confusione che spargerò mio malgrado nelle prossime parole - frasi.

Sicuramente mi sono trovato di fronte a un autore consapevole, allo stesso tempo euforico, a un autore che non vuole contenersi, che gioca con le parole, con le metafore, con i diversi piani narrativi, e con se stesso. E fin qui va bene, riesco a spiegarmi, credo.

E posso inaugurare la parola appena appresa "autofiction": l´autore é ben presente, dice io, ma lo dice probabilmente in vece del protagonista V. facendo finta di essere un suo conoscente e disseminando indizi, a volte approssimativi e fallaci - insomma chi dice io mette una maschera forse per distanziarsi dalle vicende narrate e forse per ingannare il lettore (e ahimè, probabilmente anche se stesso - so che é una banalità del modesto recensore).

Ah, e se dico maschera, lo dico a ragion veduta (anzi, a ragion celata).

Semplifichiamo ora il quadro con qualche riferimento: ho pensato a Kafka, Svevo, Perec...l´autore parla anche di Flaiano e Pirandello. Riferimenti alti, quindi.

Il tutto é decisamente godibile e divertente: non si cerchi però linearità o una trama finita, in questo senso l´autore avrebbe potuto fare qualche sforzo in più (parlavo sopra di compiacimento, la trama viene spesso piegata forzata contorta confusa), ma insomma mi pare si perseguisse qui un progetto di un altro tipo, dove é il surreale a dominare, e il mondo interiore (...Svevo appunto...) a vincere su quello esterno (seppur presente in diverse descrizioni azzeccate) e come diceva Bellow di Martin Amis, si può capire (mi ripeterò) l´euforia di chi gioca così con le parole, e aggiungo io con le trame.

La domanda: che sviluppi avrà questo autore, che pare essere già in possesso di mezzi tecnici non esattamente da esordiente puro? We want more...

Chi apprezzi i riferimenti di cui sopra può sicuramente avvicinarsi a questo romanzo, per trovare un qualcosa di stimolante e fresco ma a modo suo classico.

Chiaramente chi apprezzi trame lineari e unità di spazio/tempo e luogo e sia in cerca di letture di evasione dovrebbe astenersi, credo.

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