LE ANTICIPAZIONI. DAGLI AUTORI DI LOST E ALTRO

COSE STUZZICANTI

 

 

Non so: se dico JJ Abrams vi viene in mente qualcosa? Io televisivamente sono un po´fuori dal mondo e quindi la mia risposta sarebbe stata no.
Lui é comunque il produttore di Lost.

E ora diventerà produttore di un romanzo. Non scherzo: proprio produttore. Lui insomma ha ideato la storia e l´ha fatta scrivere a quello che immagino essere un onesto mestierante, uno scrittore americano che risponde al nome di Doug Dorst.

La cosa é comunque intrigante. Il romanzo si chiamerà "S" negli USA e da noi "La nave di Teseo", previsto per Ottobre da Rizzoli.
C´é tutta una storia stratificata su misteri, indizi, un manoscritto misterioso, due lettori che si scambiano opinioni e tutta una serie di cartoline, appunti e così via che dovrebbero aiutare il lettore a ricostruire la vicenda. Dalle descrizioni in Rete mi ha fatto pensare a King meets Pynchon meets Perec. Poi magari sarà la classica fantozziana....c****a pazzesca (perdonerete il termine), ma mi pare ci siano motivi di interesse.

Rimango nel continente americano ma mi sposto a sud. L´autore é brasiliano, si chiama Michel Laub e l´opera "Diario della caduta". Da noi esce a Settembre per Feltrinelli.
E´ considerato uno dei migliori e più promettenti autori giovani brasiliani, e il libro é in traduzione in inglese, tedesco e così via.
Partendo dall´olocausto, pare un modo di fare i conti con il passato del paese, attraverso la memoria individuale e collettiva. Mi sembra il tipo di storia dove attraverso il cambio di prospettiva (sono coinvolti tre personaggi di tre generazioni diverse) e la mancanza di "onniscienza" del narratore, é lasciato al lettore il compito di accompagnare la costruzione della storia un po' (mutatis mutandis) come in "Sostiene Pereira" di Tabucchi.

Oh, ora arrivo a un autore che non c´entra niente con quelli di cui sopra (che a loro volta non c´entavano nulla l´uno con l´altro) ma che sapete (?) é uno di quelli che mi ha dato notevoli soddisfazioni.
Paul Torday dopo il mezzo passo falso di "Hartlepool Hall" torna a Ottobre con "Una luce nella foresta", come sempre per Elliot.
E´ un vero e proprio thriller, e in questo ambito con "La ragazza del ritratto" lo scrittore inglese ha già mostrato la sua capacità di dare emozioni forti e non scontate usando un modo di costruire la Suspense quasi fuori moda, quasi da film anni ´30.
In questo romanzo si parte da un caso di sparizione di bambini. I giudizi dei lettori sono molto favorevoli, mentre la critica pare divisa.
Vedremo, io ci spero molto visto che a parte il passo falso di cui sopra Torday mi ha divertito ed emozionato e alla fin fine intrattenuto molto.

Mi fermo qui perché nella lista di cose da anticipare ci sono un estone che ha scritto un romanzo storico-religioso, poi l´Umberto Eco russo, e ancora il fondatore del new journalism, e poi un designer che si diletta nel noir e ancora un seguace di Bellow/Malamud.

Insomma tante cartucce - non necessariamente adatte a un sabato mattina - e che non voglio sparare tutte insieme. Insomma, stay tuned...

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