LIBRI E RECENSIONI. DANIELE DEL GIUDICE - IN QUESTA LUCE

TUTTO CIÒ CHE FA MANIA


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E dire che avevo sentito odore di bruciato. 
A partire dalla fascetta: qui è raccolto tutto ciò che per Del Giudice fa mania. chiaro riferimento a quella che ritengo una delle opere - delle raccolte - più riuscite e di maggior successo dello scrittore. quindi: cercare di sfruttare - anzi di riprendere - una scia. 
Che poi cosa vuol dire "fare mania"? Secondo me non vuol dire niente, fuori da ogni contesto e schiaffato su una fascetta: è un'espressione bruttina, anzi.

In questa luce di Daniele Del Giudice è una raccolta di raccontini, riflessioni, saggi eterogenei, in (gran) parte già editi. e l'effetto è proprio quello: di un piatto messo insieme con ingredienti magari di buona qualità, ma l'uno con l'altro scollegati. e con una preoccupante mancanza di perizia: per dire il riferimento agli Avvisi ai Naviganti di Conrad è sparso qua e là in diversi testi, sempre con le stesse parole, sempre con la stessa nota a piè di pagina, quasi come se nessuno avesse pensato a "Omogeneizzare" questa raccolta, dandole almeno una dignità unitaria. 

Oh intendiamoci: Del Giudice è scrittore capace di grandi slanci e illuminazioni specie nella misura breve e in effetti alcuni saggi sono interessanti e a tratti illuminanti (specie quelli della prima parte). 

I racconti sul commercio del tempo non sono lontanissimi come riuscita e fascinazione da quelli di Mania. ma la sua vera poetica Del Giudice la enuncia all'inizio: scrivere è difficile...fa fatica e paura. insomma mi pare (e non è la prima volta che lo sospetto) che Del Giudice abbia paura di scrivere - e più segnatamente abbia paura della fiction. e trovi invece sollievo in quei brani di impronta scientifica, permeati di "esattezza", ad esempio dove parla (con dovizia di particolari) del volo. 

Peccato, al di là di questa raccolta, i cui limiti sono credo ascrivibili al progressivo inaridimento dell'autore e alla naturale propensione dell'editore a raschiare il fondo del barile (dico in generale, in questo caso chiaramente ci casca Einaudi), Del Giudice rischia di rimanere una stupenda occasione perduta nella contemporanea italiana. 

Più prosaicamente: compratelo solo se siete appassionati dell'autore - o appassionati di scienza, o di luce, o di volo. o di aridità.

Post Scriptum metodologico: la recensione è stata scritta prima che si sapesse della malattia che ha colpito Del Giudice, questo spiega ovviamente molto anche se non giustifica del tutto un´operazione editoriale non del tutto onesta. Consiglio la ben piú compatta e giustificata raccolta dei Racconti uscita sempre per Einaudi nel 2016.

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