LE ANTICIPAZIONI. TSIOLKAS. POWERS. KASHUA. BULGAKOV

ALTRI AVVEDUTI

Questa mattina mi sono svegliato pensando di voler diventare Nick Hornby. Diciamo la veritá, se non fosse che il giornalismo culturale italiano é dominato da una casta di soloni, che non recensiscono ma al limite descrivono, timorosi di sbilanciarsi (fa eccezione D´Orrico) io queste Anticipazioni le scriverei per il Corriere o al limite per Pulp...non su questo misconosciuto Blog.
Sì, sto scherzando.

Ma é una rubrica a cui mi sto appassionando. Ora ad esempio sono usciti Canada di Richard Ford, Butcher´s Crossing di Williams e altre cose di cui avevo parlato a suo tempo, e insomma sto cominciando a vedere una continuità. Io anticipo i libri...e quelli escono davvero. Sto cominciando a pensare che quelli di cui non parlo, invece non escano. E che se stopperò la rubrica, si bloccherà pure la produzione editoriale, qui, in Europa, nel Mondo...

Deliri di onnipotenza a parte, vediamo cosa ho ricercato per questo e i prossimi mesi

Inizio stranamente per me con un saggio. Non riuscirò a rendere ragione della complessità, ma incuriosisce e volevo segnalarlo. Si chiama "Gerusalemme, Gerusalemme", é in uscita da Neri Pozza, e promette di essere appunto un saggio storico ma in forma di narrazione su questa città simbolo e il suo peso (e la sua suggestione) nella storia del mondo tutto. L´autore é un ex-prete e ora scrittore e storico statunitense, James Carroll.
Dove non arrivano le mie parole, può aiutare questa semplice pagina di Amazon con intervista all´autore e commenti vari
James Carroll - Gerusalemme, Gerusalemme

Cambio di continente, stesso editore (oh, non ho nessun rapporto commerciale con Neri Pozza, ma evidentemente la linea editoriale mi é affine).
Christos Tsiolkas (sì dai lo conoscete, l´australiano che ha scritto il relativamente fortunato "Lo Schiaffo"). Ora é in uscita Morte dell´Europa. E´il tipo di libro dal titolo catastrofal-ambizioso per cui io tutta la vita mi appassionerò. La storia é costruita su più livelli e piani temporali, quindi ragionevolmente complessa e post-moderna. Fondamentalmente si tratta di antisemitismo. Lasciatevi incuriosire, o se siete amanti della narrazione lineare, lasciate perdere.

Cambio di continente e di editore, ma la morte c´entra anche qui. L´autore si chiama Kevin Powers e ha prestato servizio nella guerra del Golfo e il libro Yellow Birds parla ovviamente di quella esperienza. Come ogni buon romanzo di guerra (io non sono amante del genere, ma Le Benevole di Littell - che lo é in senso lato - mi ha cambiato prospettive) promette di partire dai "fatti" per arrivare a trattare questioni più universali (amicizia virile, esercizio del potere, significato della morte, etica del soldato) ed é stato paragonato a Comma 22 di Heller. Insomma qualche motivo di curiosità c´é, no? Ah, dimenticavo, é annunciato da Einaudi ad Aprile.

e ora come su Google Earth come quando il mondo comincia a girare e viaggi in pochi secondi da Lacchiarella a East St.Louis (studiatevela la storia di quest´ultima città...) cambio nazione, continente ed epoca.
L´autore é (o meglio era) slavo di Zara (quindi oggi sarebbe croato), esercitava la professione di giudice e di lui uscirà ad Aprile da Zandonai (oh sì, spazio alla piccola editoria di qualità) Le primavere di Ivan Galeb - l´autore si chiama Vladan Desnica.
Il romanzo é generalmente misconosciuto (non ne ho trovato edizioni che non fossero slave) ma io su queste cose sbaglio raramente (e qui non scherzo): promette di essere una narrazione autobiografica in forma di saggio che a me spontaneamente ha fatto pensare a Herzog di Bellow e a qualche lettore sul Web a Proust....
Anticipo fin da ora che rimborserò personalmente chiunque possa provare di aver comprato il libro sulla base di questa mia descrizione e di esserne stato deluso. Non scherzo. Ma l´onere della prova é del richiedente.

Finisco con altre due cose.  Torno da Neri Pozza (che magari qualche percentuale potrebbe riconoscermela) e curiosamente a Gerusalemme con un libro già uscito (appena uscito), l´autore si chiama Sayed Kashua il libro Due in Uno. Si tratta di uno scrittore di lingua ebraica, il libro promette bene nel descrivere il conflitto tra le due culture che si trovano a convivere in Israele. Navigate magari sul sito della casa editrice e fatevi un´idea.

Qui dovrei forse finire visto che sarebbe una ottima chiusura del cerchio, insomma parto da Gerusalemme e finisco a Gerusalemme, ma sono amico del post-moderno, dei romanzi lunghi, degli scarti laterali e in generale di una certa (non sempre) sana indisciplina per cui vi sorprendo tutti e termino con Bulgakov. Se non altro non devo dilungarmi sull´autore (ogni volta che ci penso a me viene in mente un enorme e malefico gatto).
Mi pare che Editori Riuniti stia impostando un meritorio lavoro di recupero di materiali secondari di grandi autori.
In questo caso sono annunciati ad Aprile i "Feuilletons" dello scrittore russo, si tratta di 101 racconti pubblicati da Bulgakov in gioventù per giornali e fogli letterari vari, poi appunto raccolti. Visto profilo dell´autore e vivacità dei temi, direi che merita un po' di attenzione.

Non sarebbero finite qui...nel mio foglio Excel altre scoperte occhieggiano, tutte cose come sempre per lettori avveduti (ahimè il mainstream non circola da queste parti - fa eccezione il giallo svedese) ma non voglio affaticarmi/vi troppo per cui...stay tuned.

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