LE ANTICIPAZIONI. PUNTATA UNO DI TRE. I GRANDI. AMIS. MCEWAN. ROTH. RUSHDIE. WINSLOW.

THE BIG ONES

É finita la pausa estiva. Gli editori rimettono in funzioni le macchine e iniziano le attese per le prossime uscite.
La pianificazione degli editori stessi non corrisponde poi sempre alla realtà. Ci si abbevera alle fonti che si hanno a disposizione (vedi WUZ) ma poi tutto rimane nel vago finché finalmente non vedi apparire su IBS o in libreria il romanzo che aspettavi. Il che - tutto sommato  - fa parte della gioia, di quella che in tedesco si chiama Vorfreude, una sorta di gioia dell´anticipazione e dell´aspettativa.

Tra i romanzi che aspetto con più eccitazione, c´é il nuovo di MARTIN AMIS. Dopo la pausa qualitativa di Yellow Dog, lo scrittore inglese ha ripreso a macinare pagine e ambizioni, buon segno che dopo la buona riuscita della Vedova Incinta arrivi adesso con Lionel Asbo (lo stato dell´Inghilterra) un altro romanzo - a poca distanza temporale - che sembra essere ambizioso il giusto. Doveva uscire da Einaudi a Marzo, ma anche in UK é uscito solo in estate, per cui suppongo che in Italia possa arrivare questo autunno (ho chiesto all´editore - nessuna riposta - il che é un pochino un malcostume, tutto sommato).
In Inghilterra é stato accolto bene dalla critica e diciamo benino dai lettori.

Sempre da Einaudi dovrebbe arrivare a settembre il nuovo MC EWAN (tutto sommato uno degli "antagonisti" di Amis). Il romanzo in Inglese si intitola "Sweet Tooth", in italiano più prosaicamente "Miele". Promette bene viste recensioni e trama. Peraltro il plot parte nel 1972 e come gli ultimi Barnes e Amis mi aspetto che anche Mc Ewan abbia un po' di voglia di fare i conti con il passato, la storia, la GB, l´invecchiamento...

Seeeeempre da Einaudi un nuovo Philip Roth (can hardly wait!) a Novembre. Nuovo nel senso che mi pare non ancora tradotto in Italia. Il romanzo é del 1967 e si colloca quindi PRIMA di "Portnoy". Il titolo é "Quando era Buona". Appello a Einaudi. Traducete anche "Il grande romanzo americano"

Parlando di scrittori tanto grandi da essere quasi Mainstream, ecco Salman Rushdie e la sua autobiografia Joseph Anton. Dovrebbe uscire a Ottobre da Mondadori. Mi pare che Rushdie abbia notevolmente perso la mano negli anni 2000 - normalmente quando uno scrittore é in caldo di ispirazione una bella biografia o autobiografia aiuta - vedi lo stesso Amis, vedi Virkam Seth. Speriamo.

Per finire coi "grandi" ovvero autori in Italia da 4 zeri e nel mondo probabilmente almeno da 5, ecco Don Winslow con il pre-quel di "Le Belve", in US il romanzo si chiama "The kings of cool", in Italia il titolo é come spesso succede un po' più "secco" - Il passato é nel sangue.
Evidente la volontà di Winsolow di sfruttare il traino del film.
Vorrei autocitarmi perché é sempre bello avere ragione (anche quando é facile - chiaro). Mia recensione (da lettore, su Anobii) de "Le Belve" scritta in tempi non sospetti "é un romanzo breve insomma, che Winslow ha impostato come una sceneggiatura"
Ecco, spero che Winslow visto che il film lo ha già ottenuto, riprenda a essere scrittore vero (come sa fare) in questo prequel a meno che (beninteso) non voglia (o non sia già d´accordo con Stone) che pure questo diventi un film.

Nella prossima puntata.... gli Outsider e/o qualche autore "minore"



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