LIBRI E RECENSIONI. JUSSI ADLER-OLSEN - BATTUTA DI CACCIA

UNA DELUSIONE


Battuta di caccia



Lo avevo detto, scritto, previsto. Tutto ha una fine, e il Giallo Scandinavo in quanto genere ristretto non fa eccezione. E certo non siamo messi benissimo se anche un esponente come Jussi Adler-Olsen che mi aveva convinto con La donna in gabbia (primo caso della sezione Q) già con questo secondo Battuta di caccia mostra pesantemente la corda, e non fa certo venir voglia di continuare a leggere quella che ormai è diventata una serie da sei libri. E che promette (minaccia?) di andare avanti.

Oh, diciamo che non mi manca il rispetto per l´acume di questo scrittore, i tocchi di critica sociale che anche qui include, l´ironia che ricorda un po´ Leif G.Persson.
Ma in questo libro mancano completamente dimensione thriller e tensione. Tutto si sa già dall´inizio, insomma, non ci sono scossoni, i cattivi suscitano soprattutto irritazione o addirittura compassione umano, l´intreccio è telefonato e si saltano volentieri passaggi logici ricorrendo a soluzioni semplificate, come far accadere "cose" fuori scena.

Forse che ad Adler-Olsen premeva soprattutto descrivere/stigmatizzare vizi e comportamenti dei padroni del vapore danesi? I ricchi e intoccabili? Ci sono riferimenti che al lettore italiano potrebbero sfuggire? Non saprei, e neppure credo sia così importante. Se nel precedente si andava avanti con la logica del page-turner, qui si procede un po´per inerzia, un po´mossi dalla simpatia di Morck e assistenti (molto riuscita la caratterizzazione di Assad), un po´tanto per dire "lo finisco". E mi pare un peccato. E mi pare eccessivo, arrivati appunto al secondo libro di una serie che dovrebbe avvincere e farsi proseguire. Chissà se accadrà, a questo punto.

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Informazioni sul libro
Jussi Adler-Olsen - Battuta di caccia
Ed. Marsilio 2013
Traduzione di Maria Valeria D´Avino
495 Pg. 
Attualmente in commercio 
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