LE ANTICIPAZIONI. SARTORI. STASSI. ERNAUX. TA-NEISHI.

DA DIO ALLE PANTERE NERE





Faccio qui il punto su altri libri in uscita, a concludere questa tornata "primaverile" di anticipazioni.

C´è uno scrittore italiano che ho scoperto lo scorso anno e che mi ha incantato. Si chiama Giacomo Sartori e qui recensivo il suo Rogo, libro italiano Top del 2015 su Recensireilmondo.

Una buona notizia è che sta per uscire il nuovo romanzo di Sartori. Un´altra buona notizia è che uscirà per NN, che come sappiamo e notiamo sta facendo ottime cose ed è anche in grado di sviluppare una buona potenza di fuoco "promozionale", cosa che spero possa aiutare ulteriormente lo scrittore ad aumentare la propria cerchia, a non rimanere un segreto ben custodito.

Il libro ha un titolo alquanto ambizioso. Sono Dio. Non male. Non poco.
Dio nel romanzo c´è, ovviamente. E si mischia agli umani. Si innamora, addirittura. E attraverso questa sua "discesa" sulla Terra sviluppa sentimenti non propriamente positivi (come stupirsi?) nei confronti dell´umanitá stessa.
Questa la trama come viene riassunta nel "Lancio" del libro. Io tifo Sartori perché ho trovato uno scrittore dal talento visionario e dalla lingua versatile e immaginifica. Il registro di Rogo si muoveva tra l´inquietante e l´horrorifico, visto lo spunto di questo (uno potrebbe pensare a Niven, per esempio, o ai Monthy Python) sono curioso, curiosissimo di capire come verrà giocato il tema. E vorrei esserne uno dei primi a parlarne. Vedremo. Segnatevi il nome, comunque, e nel frattempo (il libro esce a Giugno) - se non ancora fatto - recuperate Rogo.

Un altro italiano che ho seguito con un certo affatto è Fabio Stassi. Il suo Come un respiro interrotto - di due anni fa - mi aveva convinto su tutta la linea.
Lo scrittore torna ora in libreria, sempre con Sellerio. Il romanzo è La lettrice scomparsa.
Non sfuggirà credo il fatto che Stassi sia stato il curatore italiano di Curarsi coi libri (scusate la ripetizione). E con questa sua nuova fiction sembra ricollegarsi a quell´esperienza.
Si parla in effetti di un insegnante precario che attraverso una serie di circostanze si trova ad aprire uno studio di biblioterapia. Cura le persone coi libri (sorpresa, sorpresa).
In Come un Respiro ho ammirato molto la prosa lirica, soffice, musicale di Stassi, son convinto che queste sue qualità si esprimano anche nel nuovo libro, detto questo lo spunto di partenza non mi convince del tutto. Attenderò pareri, intanto lo segnalo, è appena uscito.

Prosegue da parte de L´Orma la valorizzazione dell´opera di Annie Ernaux. Dopo Il Posto e Gli Anni prosegue il discorso autobiografico della scrittrice francese con il nuovo L´altra figlia.
Attenzione poi a relativizzare i tempi di uscita: se nel nostro paese i titoli possono dare l´impressione di essersi susseguiti l´uno all´altro in poco tempo, gli originali sono usciti in patria rispettivamente nel 1983, nel 2008 e nel 2011, con un percorso di maturazione dei temi ben più ampio.
Sia come sia, in questo nuovo breve libro la Ernaux affronta la figura della sorella morta piccola. Il metodo pare essere lo stesso dei libri precedenti: piccole e grandi tragedie, gioie e incagli familiari affrontati con il filtro rigoroso della scrittura. Il ricordo come elemento costitutivo di una narrazione che - proprio in quanto biografica e sentita - non può risolversi completamente nel romanzesco.
Il Posto era per me consigliatissimo, questo ultimo me lo procurerò in ogni caso.

Mi sposto completamente, o forse no, per parlare di Coates Ta-Neishi, giornalista americano, nero, pluripremiato, da parte di padre (ex-membro del movimento delle Black Panther) particolarmente interessato alle tematiche dell´identitá nera e del razzismo.
E di questo si tratta nel suo libro in uscita per Codice; Tra me e il mondo, saggio in forma di lettera al figlio quindicenne, dove lo scrittore ripercorre la propria storia di ragazzo nero "nella parte sbagliata di Baltimora" per poi toccare più in generale il tema del razzismo in America, una sorta di monito, di richiamo, di laico allarme, allarme perché - è la tesi di Ta-Neishi - non ci sono stati cambiamenti in un assetto di potere che sostanzialmente vede ancora il predominio dell´establishment bianco.
Il libro ha avuto il plauso della critica, un forte endorsement da parte di Toni Morrison (che lo ha visto come l´ideale seguito di The fire next time, pure un´invettiva sul razzismo sotto forma di lettera, dell´ormai ampiamente dimenticato James Baldwin) e ha vinto il National Book Award per la non-fiction.
Strano (ma bello) che un libro di questa portata venga pubblicato da un piccolo editore. Chi lo ha letto in anteprima me ne parla benissimo. E io mi ci accosto con grande curiosità.

Mi fermo qui ma sto accumulando gli spunti per la seconda parte dell´anno. Quindi...stay tuned.

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