LIBRI E RECENSIONI. PATRICK MODIANO - PERCHÉ TU NON TI PERDA NEL QUARTIERE

SE É IL LETTORE A SPAESARSI

Recensireilmondo




Come di consueto nei romanzi di Modiano dominano anche qui i temi della memoria,  dell´indefinitezza, la presenza costante delle topografie parigine.

È un romanzo del 2014 e quindi nelle prossimità del Nobel, e credo che a giudicare da questo libro potrebbe sembrare assurdo aver assegnato questo premio a Modiano, che per l´ennesima volta si ripete, si perde per strada dei personaggi, vive di atmosfere, assenze, equivoci e ricordi, concede al lettore il fascino delle ambientazioni parigine, ma non la soddisfazione di uno scioglimento. 

Se in certi altri suoi romanzi questo aspetto era in qualche modo accompagnato  e attutito da un´indagine più compiuta, più completa, la volontà di combinare passato e presente, di provare se non altro a fornire indizi al lettore, aiutarlo a tirare le fila, se vuole e può,  qui si sente la pretestuosità di un metodo che rischia (anzi, ha già rischiato) di mostrare la corda, di diventare meccanico, ripetitivo e insoddisfacente, specie nella maniera in cui – in modo molto brusco – vengono letteralmente dimenticati i personaggi del presente, dopo che nelle prime 40 pagine Modiano riesce a costruirvi attorno (come sa fare) un mistero, un´atmosfera e tante domande.

Ci si domanda a questo punto se lo scrittore francese, nel tentativo di costruire un solo unico grande romanzo sul pedinamento, lo spaesamento e sulla dissoluzione dell´identità (specie quella del bambino diventato adulto, e privo di ricordi solidi), stia dando troppo per scontato l´apprezzamento di un lettore indulgente e disposto a perdonare notevoli difetti di struttura.

Per quanto mi riguarda: lasciar perdere e rileggere (o leggere) Dora Bruder.

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