LE ANTICIPAZIONI. CIME ABISSALI RISTAMPATO. EDGAR HILSENRATH. BORNHOLM, BORNHOLM DI HUBERT KLIMKO.

UNA SODDISFACENTE NICCHIA 






Ci avviciniamo alla fine dell´anno e devo "scaricare" la mia lista delle anticipazioni, alcune - devo dire - davvero molto interessanti.

Oggi ve ne propongo tre, che per certi versi possono costituire una sorta di percorso est- o mitteleuropeo (un po´pretestuoso, devo dire, ma qualcosa dovrò inventarmi).

Il primo é un classico che era fuori catalogo e torna graditamente disponibile.
Si tratta di Cime Abissali del russo Aleksandr Zinov´ev, una grande (quasi 1.000 pagine), lussureggiante, immaginifica, fantasiosa satira della Russia e della sua storia recente.

Cito qualche opinione o paragone o similitudine: "Insieme ad Arcipelago Gulag l´opera più importante uscita dalla Russia negli ultimi anni", "proliferante e inesorabile come Bouvard e Pécuchet", "echi di Gogol e Dostoevskij".
L´opera era stata inizialmente proposta da Adelphi in due volumi, uscirà adesso in libro unico e credo sia una grande notizia per gli amanti della contemporanea e della grande letteratura russa.

Restiamo in ambiente russo se non altro per il titolo, con un autore già pubblicato da noi e secondo me da scoprire o riscoprire.
Il romanzo si chiama Orgasmo a Mosca e lo scrittore é tedesco di orgine ebrea, Edgar Hilsenrath, una storia personale segnata dalla reclusione nei campi nazisti, e poi da una vita cosmopolita tra Stati Uniti, Francia e Germania.
La sua opera più nota é probabilmente Il nazista e il barbiere, una tagliente satira del nazismo con tanto di impostura e cambio di identità (l´ex-nazista dall´aspetto ebreo che finge di essere un sopravvissuto di Auschwitz), da noi si trova per Marcos y Marcos.
Quello che sta per uscire da Voland é un romanzo dai toni di commedia slapstick e dal gusto un po´ Rothiano (nella trama), un viaggio a Mosca alla scoperta del sesso da parte della figlioccia di un boss della mala newyorkese, una serie di situazioni comico-grottesche con un umorismo paragonato a quello dei fratelli Marx.
Detto questo, il libro é considerato non tra i maggiori nella produzione di Hilsenrath, ma può magari aiutarne la riscoperta partendo dai suoi testi più famosi, magari quello che dicevo prima. Give him a chance.

Terza e ultima anticipazione per oggi: uno di quei nomi che fanno pensare che me li vada a cercare, ma storia dell´autore e trama del romanzo davvero intriganti, a mio modo di vedere.
Lo scrittore é Hubert Klimo-Dobrzianecki, polacco, a lungo vissuto in Islanda, ora residente a Vienna.
Il romanzo, che esce a Dicembre per Keller (gran lavoro sulle letterature mitteleuropee) si chiama Bornholm, Bornholm é una storia di ricordi, relazioni e memorie giocata su due livelli: l´amore tra un soldato tedesco e una ragazza danese durante la seconda guerra mondiale, e - ai nostri tempi - un figlio che accudisce la madre sul letto di morte e le parla di ciò che finora non era riuscito a dirle.
Le due storie vanno in parallelo, l´uomo che parla con la madre é il nipote del soldato tedesco e della ragazza danese (questo il collegamento) e i temi sono appunto quelli delle relazioni (a volte contrastate e insoddisfacenti), della difficoltà a comunicare, della ricerca frustrata della vita perfetta o anche solo momentaneamente felice.

Mi pare insomma un anno destinato a concludersi con cose interessanti in cui ficcare il naso; questa é o potrebbe essere la penultima anticipazione, prima del "gran finale" con quelle del 2016.

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