TRE SPUNTI PER UN LUNEDÍ SONNACCHIOSO. CAMPIELLO - LIBRAI FRANCESI - PYNCHON

THE MONDAY LAZINESS


In attesa di elaborare un mega-post (almeno nell eintenzioni) sulla letteratura ebraica contemporanea, alcuni spunti piú lievi che mi si sono accumulati sulla blogghistica scrivania

Campiello 
Molto in breve, rispetto allo Strega si potrebbe parlare di rivincita del Romanzo, laddove tre su 5 dei finalisti dell´altro premio erano di fatto saggi o auto-fiction.

Mi pare che il Campiello sia stato quest´anno piú fresco e creativo del suo fratellone Mainstream.
E qui chiudo la parentesi Campiello, in attesa di leggere il vincitore


Librai francesi
La mossa di non esporre e non vendere il libro della Trierweiler e richiamare ai classici come Balzac, Maupassant etc é sembrata legittima, ma un po´ facile, populistica, insomma.

Ció che non mi piace é che parlando del libro in questione i librai che hanno lanciato l´iniziativa abbiano parlato di "spazzatura" con un attacco indiretto quindi agli incolpevoli lettori che - per una serie di motivi non tutti censurabili - hanno letto o avrebbero voluto leggere il libro stesso. Snobismo, insomma. Chi decide cosa é spazzatura? Cose di cui abbiamo parlato e riparlato ad esempio toccando l´argomento (non esaltante) Fabio Volo.
A mio modo di vedere, la critica a un libro

D´Orrico fa intanto notare acutamente dalle colonne del Corriere-Lettura che una storia di sesso e potere come quella della Trierweiler a un Balzac sarebbe piaciuta parecchio.
E passa a stroncare con un bel 4 Nina George e il suo "Una piccola libreria a Parigi". Cosa fa Nina George di professione? La libraia


Pynchon
Finalmente! Domani 16 Settembre esce La Cresta dell´Onda (Bleeding Edge in originale), il nuovo Pynchon, Pynchon che parla dell´11 Settembre e - udite udite - SOLO 570 pagine.

Mi devo ancora abituare a vederlo in Stile Libero Einaudi con quelle copertine un po´ "sgarzole" ma tant´é...l´importante é che ci sia

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